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Medal Marchetti - Angels Santarcangelo 79 – 64

Ultime News - Domenica 01/03/2009, ore 01:03 - Santarcangelo di R.

Medal Marchetti - Angels Santarcangelo 79 – 64 (22 -18; 43 – 35; 52 – 56)

Medal Marchetti: Fossi n.e., D’Angelo n.e., Rigoni 4, Leale, Giuliani 23, Rambelli 23, Maccagnani 14, Ceredi 8, Brandoli 4, Francesconi 3 All. Castelli

Angels Santarcangelo: Vandi, Palermo, Babbini 5, Lunedei, Cimatti 8, Mazzotti 11, Bedetti 12, Benzi 8, Panzeri 5, Puccioni 15. All. Leka

Castel Guelfo (Bo): Escono ancora sconfitti dal campo gli Angels, ma questa volta l’acqua sporca non è tutta da buttare via. Infatti i clementini di coach Leka, per 35 minuti, tengono testa (pur senza Bazzoli e Venturi) alla Medal, dando anche l’illusione di potersela davvero giocare fino in fondo. Poi, però, la maggior caratura tecnica degli emiliani viene a galla e, con cinque minuti finali perfetti, i due punti rimangono in Emilia.

La partita Angels parte decisamente bene: dopo appena 3’ i gialloblù tentano il primo allungo (6 – 12) sospinti dal duo Babbini – Bedetti a sorpresa nel quintetto di partenza. A far scendere la notte nell’illusione di fuga è Rambelli che scodella 15 punti sui primi 15 della squadra (!) e lancia i suoi ad un primo quarto chiuso in timido vantaggio.

Nel secondo il testimone “rambelliano” viene raccolto da Giuliani che entra nella pitturata angelina a piacimento portando punti e scompiglio. Al resto pensa coach Castelli che schiera sul campo un centinaio di zone varie ed assortite, che tolgono ritmo a Santarcangelo che si deve aggrappare alla vena difensiva di Mazzotti ed a qualche iniziativa di Benzi per non affondare. Bravura vuole che undici dei diciotto tiri da tre punti tentati nei soli primi venti minuti vadano a segno, riuscendo ad andare negli spogliatoi con la speranza che il duo Rambelli / Giuliani (36 punti dei 43 di Castenaso sono i loro!) si plachi nel secondo giro di giostra.

Al ritorno in campo, quando l’inerzia sembra decisamente in mano agli indigeni, gli Angels sfoderano la faccia delle grandissime occasioni: 0 -10 di parziale, sorpasso (43 – 45 al 23’) ed una timida illusione di potersela davvero portare a casa. Maccagnani tenta la reazione ma un convincente Puccioni ed un Palermo in versione veterano, consentono agli Angels di chiudere il terzo quarto in vantaggio.

Si continua sull’entusiasmo, e per i primi 5’ dell’ultimo tempo, gli Angels se la giocano davvero a viso aperto (59 – 58 al 35’). Il lato che però sorprende dalla tribuna è la tranquillità della Medal: nessuna faccia tirata, nessun colpo di testa. Si continua a giocare ed a macinare gioco aspettando “semplicemente” che la partita venga se. Ed arriva: Ceredi da il la, Rambelli lo segue, e Giuliani rimette in moto il motore. Negli ultimi 5’ il parziale è di 21 – 5 per la Medal, che non sbaglia davvero più nulla. Troppo, troppo davvero per questi Angels, che depongono le armi ed accettano la sconfitta.

La prossima partita che attende Santarcangelo, tra le mura amiche del PalaAngels, è quella della vita, contro Urbania. Una sfida davvero decisiva in chiave salvezza.