Amore. L’amore tormentato di Paolo e Francesca. L’amore surreale per l’assoluto silenzio. L’amore per la storia. Appena si giunge a Gradara ci s’immerge in un’atmosfera magica, senza tempo. Il suo nome deriva da "grata aura" cioè aria buona ed in effetti su questa collina c’è un clima ottimo. Il panorama è incantevole e romantico.
Il comune è in Provincia di Pesaro Urbino ma al confine con quella di Rimini. Il paese è tipicamente medioevale, con un’imponente prima cinta muraria ed i Camminamenti di Ronda. Il borgo è un autentico gioiello, ricco di balconi fioriti, pergolati ed angoli verdi fino alla seconda cinta muraria che si estende per quasi 800 metri.
La Rocca è stata teatro del tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di suo fratello Gianciotto, narrato da Alighieri nella Divina Commedia.
Il castello è tra i monumenti più visitati della regione ed ospita eventi museali, musicali ed artistici. Nel Museo Storico si può conoscere da vicino la storia di Gradara e del suo territorio nei secoli.
Sono esposti reperti della guerra, ricostruzioni in miniatura delle principali stanze della Rocca, una collezione degli strumenti di tortura nei secoli ed una selezione di ambientazioni di civiltà contadina. Meritano una vista anche le Grotte tufacee.
Tra le attrazioni turistiche da non perdere c’è la Chiesa di San Giovanni Battista. La facciata è del 1300 mentre l’interno è stato restaurato con i dettami architettonici del 1700. All’interno c’è uno splendido crocifisso in legno risalente al 1500. Degno di nota anche il Giardino degli Ulivi, in via Cappuccini, con magnifici olivi secolari .
@MariannaGiannoni