Si è chiusa con un grande successo la 44ª edizione del Bellaria Film Festival, che si conferma come un punto di riferimento per il nuovo cinema indipendente, sia italiano che internazionale.
Sotto la guida della direttrice artistica Daniela Persico e del direttore organizzativo Sergio Canneto, l'edizione 2026 ha registrato numeri da record. Le presenze complessive hanno infatti raggiunto la straordinaria cifra di 19mila, segnando un aumento del 20 per cento sui biglietti venduti. Un dato di grandissimo rilievo è la forte partecipazione giovanile, con un pubblico composto per il 75 per cento da under 35. L'evento ha inoltre celebrato un traguardo storico per la comunità: la riapertura del Cinema Apollo, restituito alla città dopo oltre vent'anni. Durante il festival sono stati proiettati più di 60 film, arricchiti da masterclass e dalla presenza di ospiti del calibro del visiting director Romeo Castellucci. Il prestigioso Premio Casa Rossa al miglior film italiano è stato vinto dal documentario "Waking Hours" di Federico Cammarata e Filippo Foscarini. La giuria giovani ha premiato l'opera per la sua capacità di esplorare la sottrazione visiva e di farsi "forma di resistenza gentile". Sul fronte estero, il Premio Casa Rossa Internazionale è stato assegnato a "Providence and the Guitar" del regista João Nicolau. Nel Concorso Gabbiano ha invece trionfato "Torneranno i lupi" di Bianca Vallino, un delicato viaggio emotivo tra le fragilità dei legami familiari. Questo stesso titolo ha conquistato anche il Premio del Pubblico, garantendosi lo streaming per 12 mesi sulla piattaforma MYMovies ONE. Sono state anche celebrate le eccellenze attoriali italiane: premiati Romana Maggiora Vergano, Fausto Russo Alesi e la rivelazione dell'anno Giulia Maenza.