Domenica 30 novembre, alle 17, nella sala conferenze della Biblioteca comunale (viale Lazio, 10), andrà in scena “Attente al lupo – appunti sparsi di sopravvivenza femminile”, lo spettacolo teatrale di e con Francesca Airaudo, accompagnata alla fisarmonica da Tiziano Paganelli.
“Ne abbiamo fatta di strada noi donne”, dice la protagonista dello spettacolo. Una frase breve, asciutta, ma densa di significato: è da qui che “Attente al lupo” invita a partire per riflettere, aprendo uno spazio vasto e complesso, fatto di pregiudizi da abbattere e di libertà conquistate con fatica. Conquiste che oggi possono sembrare lontane, ma che appartengono a un passato ancora vicino, da non dimenticare.
Negli anni Sessanta e Settanta importanti riforme hanno progressivamente riconosciuto diritti fondamentali alle donne, abolendo norme come il delitto d’onore o il matrimonio riparatore, che riflettevano un problema antico: la donna spesso vista come oggetto e, nei casi peggiori, vittima. Anche le fiabe, come “Cappuccetto Rosso”, veicolano stereotipi simili, rappresentando le donne come prede di lupi cattivi e, spesso, anche di quelli apparentemente gentili: i più subdoli, nascosti dietro un volto mite e rassicurante, capaci di insinuarsi persino tra le mura di casa, là dove ci si dovrebbe sentire protette.
E mentre si indaga sul perché di tanta violenza, resta l’urgenza di smontare i pregiudizi che ancora vedono nella libertà di una donna – nel suo modo di vestirsi, di truccarsi, di essere – una colpa, o peggio, un invito al lupo. Proprio da questa riflessione nasce “Attente al lupo”, un lavoro teatrale che trasforma la scena in uno spazio di consapevolezza, denuncia e riscatto.
L’ingresso allo spettacolo è libero. Al termine è previsto un momento di confronto e condivisione con il pubblico.