Teatro e festival

'Misurare il salto delle rane'. Stasera riparte la prosa al Galli

Ultime News - Venerdì 09/01/2026, ore 19:34 - Rimini
Credits: Andrea Morgillo

La Stagione di Prosa del Teatro Galli comincia il nuovo anno con Misurare il salto delle rane, ultima produzione di Carrozzeria Orfeo in scena venerdì 9 gennaio (ore 21). Vincitore del Premio della Critica 2025 come migliore spettacolo dell’anno, il lavoro scritto da Gabriele Di Luca - che ne cura la regia con Massimiliano Setti - si discosta solo apparentemente dal percorso ormai consolidato della Compagnia, proponendo una sorta di dark comedy in cui la malinconia e il dolore vengono spezzati dall’ironia e dove il femminile diventa simbolo di resilienza e trasformazione.
 
Lo spettacolo trasporta il pubblico in un piccolo paese di pescatori tra gli anni Ottanta e Novanta. Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni - Lori (Elsa Bossi), Betti (Chiara Stoppa) e Iris (Noemi Apuzzo) - unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che si intrecciano, scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità profonde che vengono indagate con poesia e lucidità. Un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte.
 
Il ‘salto della rana’, creatura anfibia che vive tra due mondi, rappresenta la trasformazione, l'abbandono di uno stato precedente per approdare a uno nuovo. Così Lori è intrappolata in una stasi emotiva, incapace di compiere quel salto necessario per elaborare il lutto. Per Betti, con la sua ossessione per le gare di salto, ogni centimetro guadagnato è una piccola vittoria contro un destino che l'ha marchiata come pazza. Iris ha già compiuto un salto, abbandonando la sua vita agiata, ma si trova ora a decidere se continuare verso una verità potenzialmente distruttiva o retrocedere nella sicurezza delle convenzioni. Misurare questi salti è un'impresa impossibile: come calcolare la distanza emotiva tra un prima e un dopo segnato dal trauma? In un contesto sociale che ha normalizzato la violenza di genere, il salto diventa anche atto politico: scegliere di non restare immobili, di non accettare passivamente il ruolo imposto. Le tre protagoniste, ciascuna a suo modo, saltano oltre le convenzioni, rifiutando di rimanere intrappolate nei ruoli prescritti di madre perfetta, donna 'normale' o moglie ideale.