Libri e poesia

“I poeti sotto le stelle”

Ultime News - Sabato 27/07/2013, ore 10:50 - Rimini
“I poeti sotto le stelle”

La compagnia Kar.ma presenta, per il 13° anno consecutivo, una serata con l’Archeo-poesia dal titolo, Geologica: reportage dal viaggio. “Un uomo che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente di uno che non la legge”, affermava il poeta russo, premio Nobel (1987), Josif Brodskij. Infatti, è fondamentale dare alla parola il tempo di una percezione, di esaltare il valore di ciò che si afferma in quanto poeti, nella consapevolezza di quanto sia necessaria la condivisione diretta con il pubblico. Il pubblico del Giardino del Lapidario Romano attento, serio ed esigente vedrà quest’anno esibirsi “I poeti sotto le stelle” in questa rassegna a più voci, in cui si declama, si interpreta, più che leggere, dove si scopre il velo incarnato dal verso con asciuttezza e convinzione, sottraendo i fronzoli ad ogni frase per cercare di essere essenziali nel lessico, per porgere lo spirito scaturito da quei quaderni, racchiusi nei cassetti, la polisemia che crea una pioggia di espressività aperta a mosaico sulla rosa dei venti, ovvero sulla motricità e poter così offrire il proprio costrutto dinamico ed il proprio emporio di idee coltivate in solitaria, lasciando uscire dal recinto la vocazione che avanza come una fonte di acqua pura, scrosciante sul pubblico. Carlo Falvo presenta la serata suddivisa in due branche, Poesia in lingua e dialettale, per la poesia in lingua le univoche voci sono: Lucia Lombardi, Ivo Gigli, Milena Massani, Onide Fabbri, Pierpaolo Benedetti, Antonio Zavoli; per la poesia dialettale si esibiranno: Lidiana Fabbri e Miro Gori. Le poesie inedite racconteranno, tra le evocazioni sonore della dj Fabiana, gli umori dialettici, le escursioni dinamiche, il flusso iridescente dei luoghi, sia quelli dell’animo che quelli tratti dalle esplorazioni di viaggio, in un mix vibrante a sfondo ecologico per poter indagare il lavoro del poeta il suo codice ispirativo e la struttura del verso che prende una direzione di matrimonio aperto, per dirla con Brodskij, a proposito di contaminazioni tra vari stili che creano un format organico, capace di guardare con occhi scanzonati o epici al sentimento, che come un cammeo faccia sì che la poesia sia un medium per ottenere un maggior e consapevole confronto ideologico nell’ambito della società, carpendo lo spirito del valore della vita come usbergo di doni, ovvero riconcilio con le varie religioni ed il loro carisma. Il recital è un omaggio al D’Annunzio poeta a centocinquanta anni dalla nascita (1863). La serata si svolgerà ad ingresso libero, in caso di pioggia avverrà sempre al Museo nella Sala del Giudizio in via Tonini n.1 /0541 21482.