Personale di pittura - Chine, acquarelli, gouache sui sentieri della memoria.
Sede: Palazzo del Podestà
Orario: 9- 12,30 / 15,30 - 19,30
Ingresso: Libero
Il titolo della mostra I RACCONTI DELLE COSE traccia un chiaro perimetro del campo tematico e finanche dell’inclinazione stilistica dell’autore, la cui chiave figurativa si carica ormai da una trentina d’anni dei contenuti, oggettuali e sentimentali a un tempo, della memoria biografica e d’ambiente: un mondo i cui tratti sembrerebbero chiedere d’essere “narrati” oltre che colti in un fermo-immagine della mente. Del resto, Garattoni, proveniente da studi letterari (e con sporadiche pubblicazioni di racconti e poesie) da sempre dice di considerare il suo dipingere una “esigenza narrativa dello sguardo”.
Già da alcuni decenni la pittura di Garattoni esplora un suo orizzonte interiore assolutamente reale e insieme ipotetico: campionari di un “domestico” ( o di un “forestiero”) d’infanzia dove le cose esi-stono senza esserci o ci sono senza esistere più, come il nostro ricordo di noi stessi. Così l’autore,al di là deg i aspetti schiettamente descrittivi, cerca e cattura spesso una oesia non spiegabile senza l’irrazionalità o, appunto, la poeticità della memoria. “Pittura di luoghi e oggetti e ancor più pittura di atmosfere che ci restituisce intatti soprassalti, nella luce e nell’ombra di una accorata nostalgia” come annotava Grazia Bravetti. “Tagli luminosi che in ogni opera colpiscono un centro focale nel cuore della materia. E si caricano del valore del simbolo” (R.Pieri).
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Telefono: 0541704416