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la prassi da seguire (a cura Rag. Angelo Facchini)

Ritenute d’acconto per condomini e codici tributo delle addizionali comunali

Provincia di Rimini
Giovedì, 22/02/2007 09:18
La novità in Finanziaria 2007 per i condomini è l’applicazione della ritenuta d’acconto sui corrispettivi conseguenti a contratti d’opera in generale e, in particolare, nei contratti che comportano l’assunzione, nei confronti del committente, di un’obbligazione avente per oggetto la realizzazione, dietro corrispettivo, di un’opera o servizio, nonché l’assunzione diretta, da parte del prestatore d’opera, del rischio connesso con l’attività, svolta senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. Sono tenuti alla effettuazione i condomini e non gli amministratori.

A titolo di esempio devono ritenersi assoggettate a ritenuta le prestazioni eseguite per interventi di manutenzione o ristrutturazione dell’edificio condominiale e degli impianti elettrici o idraulici, ovvero per l’esecuzione di attività di pulizia, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine e altre parti comuni dell’edificio, mentre sono esclusi i corrispettivi di prestazioni d’opera riconducibili ad attività di lavoro autonomo anche occasionale, come quelle rese da ingegneri, architetti, geometri, in quanto già assoggettate a ritenuta del 20% ai sensi dell’articolo 25 del DPR n. 600/1973.

La ritenuta d’acconto del 4% dovrà essere operata sui pagamenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2007, indipendentemente dalla data di effettuazione delle prestazioni stesse o dalla data di emissione della relativa fattura. L’importo trattenuto dovrà poi essere versato entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento mediante il modello F24 con i seguenti codici:

- 1019 per i percipienti soggetti passivi dell’IRPEF;

- 1020 per i percipienti soggetti passivi dell’IRES.

In sede di compilazione del modello F24 i predetti codici dovranno essere esposti nella sezione Erario, indicando nella colonna anno di riferimento l’anno d’imposta cui le ritenute si riferiscono, espresso nella forma AAAA.

Si ricorda infine che, conformemente a quanto previsto dall’articolo 4, commi 6ter e 6quater, del DPR n. 322/1998, il condominio dovrà provvedere al rilascio della certificazione unica attestante l’ammontare delle somme e valori corrisposti nonché la relativa causale e l’ammontare delle ritenute operate. A seguito delle nuove scadenze introdotte dall’articolo 37, comma 10, del Dl n. 223/2006, tale certificazione dovrà essere rilasciata entro il 28 febbraio 2008.

Nuovi codici tributo per le addizionali comunali IRPEF

Altra novità della Legge Finanziaria 2007 (articolo 1, al comma 142, punto c), prevede che l’addizionale comunale all’imposta sul reddito per le persone fisiche venga versata in acconto e a saldo unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Al riguardo, i codici tributo attualmente disponibili vengono utilizzati per il versamento del solo saldo della predetta imposta ed a tal fine vengono rinominati come di seguito riportato:

- codice tributo 3816: Addizionale comunale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta. Saldo;

- codice tributo 3817: Addizionale comunale all’IRPEF autotassazione. Saldo;

- codice tributo 3818: Addizionale comunale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta mod. 730. Saldo.

Inoltre, al fine di consentire il versamento del previsto acconto dell’imposta, tramite modello F24, si istituiscono i seguenti codici tributo:

- codice tributo 3860: Addizionale comunale all’ IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta. Acconto;

- codice tributo 3861: Addizionale comunale all’ IRPEF autotassazione. Acconto;

- codice tributo 3862: Addizionale comunale all’ IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta mod. 730. Acconto.

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo dovranno essere esposti esclusivamente nella sezione ICI ed altri tributi locali indicando nella colonna “Codice ente/Codice comune” il codice territoriale riportato nella tabella T1 - Codici degli enti locali, pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. Nel campo anno di riferimento deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, espresso nella forma AAAA.

Per i soli codici tributo 3817, 3818, 3861 e 3862, in caso di utilizzo da parte del contribuente della facoltà di rateizzare le imposte, nello specifico campo andrà indicato il numero della rata a cui si riferisce il versamento e il numero delle rate complessive nel formato NNRR. I codici tributo 3816, 3817 e 3818 possono essere utilizzati sia per esporre importi a debito versati che importi a credito compensati, mentre i codici tributo 3860, 3861 e 3862, essendo relativi a versamenti in acconto, possono essere utilizzati esclusivamente in corrispondenza della colonna importi a debito versati.

Febbraio 2007


Giovedì, 22/02/2007 09:18


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