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Un barbiere di qualità... di qualità

Montefiore Conca
Giovedì, 17/04/2008 10:49
Inviato da redazione
Secondo appuntamento con la grande lirica de Montefiore Opera Festival, sabato 26 e domenica 27 aprile, sempre al Teatro Malatesta con il Barbiere di Siviglia: melodramma buffo in due atti su libretto di Cesare Stermini, tratto dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. Prima rappresentazione: 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma.

Il dottor Bartolo si trasferisce da Madrid a Siviglia per sottrarre la ricca pupilla Rosina alle attenzioni del giovane Conte Almaviva che ha dimostrato il suo interesse per la ragazza. Bartolo vuole evitare il matrimonio perchè perderebbe l'amministrazione del patrimonio della ragazza. Ma il conte li segue a Siviglia e organizza una corte serrata a Rosina sotto le sembianze dello studente Lindoro. A Siviglia incontra il barbiere Figaro, anch'egli trasferitosi, che gli aveva già reso dei servigi a Madrid. Figaro organizza un piano per introdurre il conte in casa di Bartolo, il quale preoccupato ha deciso di sposare Rosina per acquisirne il patrimonio. Rosina non ha conosciuto il Conte a Madrid, nè sa che questi è innamorato di lei. Ma lei si è già innamorata di Lindoro, e spera che questi la sottragga alla custodia del tutore. Figaro annuncia a Rosina le intenzioni di Bartolo, ma la ragazza non se ne preoccupa e consegna al barbiere un lettera che ha scritto per Lindoro. Bartolo si confida con Don Basilio, maestro di musica di Rosina, il quale propone di fronteggiare Almaviva per mezzo di calunnie, ma Bartolo preferisce affrettare il matrimonio.
Rosina rifiuta, e Bartolo sospettando che ella sia in contatto con il conte inizia un'indagine e decide di segregarla fino a quando non sarà riuscito a sposarla. Almaviva travestito da soldato si presenta con un permesso di alloggio in casa di Bartolo. Questi lo vorrebbe respingere, essendo esentato dall'obbligo di ospitare militari, nasce un litigio, durante il quale Almaviva passa un biglietto a Rosina. Figaro cercando di sedare la lite, infine lo strepito provoca l'intervento della polizia. Ma nella sorpresa generale l'ufficiale dopo aver guardato un foglio mostratogli dal soldato rinuncia ad arrestarlo. Il conte torna a presentarsi nuovamente a casa di Bartolo sotto un nuovo travestimento: ora dice di essere Don Alonso, scolaro di Don Basilio che essendo malato si fa sostituire per la lezione di musica. Bartolo diffida, ma il conte riesce a convincerlo dandogli la lettera di Rosina e dicendo che la si potrebbe usare per calunniare il conte Almaviva.
Durante la lezione arriva Figaro, che insiste per radere immediatamente Bartolo, riuscendo a sottrargli la chiave del balcone. Grazie alla lettera Bartolo riesce a convincere Rosina che Lindoro è in realtà un emissario inviato dal conte Almaviva per ingannarla. Rosina per dispetto acconsente a sposare il tutore, che subito va a chiamare il notaio. Ma durante un temporale Figaro conduce in casa il conte, che si rivela e chiarisce l'equivoco preparandosi a fuggire con Rosina. All'arrivo di Basilio col notaio la scala sotto il balcone è scomparsa rendendo impossibile la fuga: infatti è stata tolta da Bartolo che non fidandosi più della polizia è corso a chiamare l'alcalde (magistrato). Figaro convince il notaio che il matrimonio previsto è quello di Rosina con Almaviva. Bartolo arriva troppo tardi: il matrimonio è già stato sottoscritto. E quando Almaviva gli dice di voler rinunciare alla dote di Rosina il dottore benedice gli sposi: in fondo anche lui ha ottenuto ciò che voleva!

Giovedì, 17/04/2008 10:49


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