Angels Santarcangelo - E' Vita Budrio 83 - 53
Santarcangelo di R.
Domenica, 06/04/2008 02:43
Angels Santarcangelo - E' Vita Budrio 83 - 53 (20-15;
44 - 31; 69 - 43)
Angels Santarcangelo: Cosentino 7, Vandi 2, Bedetti 2, Benzi 18, Cimatti 8, Monti 2, Panzeri 9, Venturi 1, Puccioni 17, Contigiani 17.
All. Foschi
E' Vita Budrio: Legnani 3, Seracchioli 2, Rorato 4, Nieri 7, Sighinolfi 4, Pasquini 3, Grossi 4, Innocenti 13, Zampiga 5, Acquaviva 6.
All. Andreoli
Santarcangelo (Rn): A fine serata, dopo aver caricato sul groppone della terza in classifica 30 punti, le facce dei santarcagiolesi non sanno se ridere o arrabbiarsi. Perchè nella prima partita della stagione (ad Aprile...) in cui Foschi ha tutto l'organico al completo, gli Angels prendono una squadra di alto livello come Budrio, la incartocciano e se la mettono in tasca. Ed allora un paio di centinaia di pensieri a quello che poteva essere e non è stato, con l'organico al completo, ci sono e fanno girare i batacchi non poco.
Della partita c'è da dire il giusto: gli Angels tirano fuori mesi di frustrazioni, di difficoltà, di amarezze in un'unica recita e dominano la partita di purissima prepotenza cestistica, senza mai un'incertezza, assicurando tonnellate di ottimismo in vista dei playout. Il match, per dirla tutta, dura un quarto, il primo, in cui Puccioni entra nell'area ospite con la fiamma ossidrica, disintegrando qualsiasi tipo di aiuto, andando in doppia cifra quando mancano ancora 30 minuti sul cronometro. Poi un assolo Angels.
Budrio, venuta in terra di Romagna convinta di portarsi due punti a casa con le marce basse, viene travolta dalla furia di Benzi e da un Contigiani che, alzatosi dalla panchina, spacca la partita, senza che nessuno abbia la capacità o la voglia di reagire, tranne Innocenti che però quando capisce di predicare nel deserto, si mette da parte e buonanotte. Il punteggio vale più di mille commenti: alla pausa lunga è già meno 13 per Budrio che diventa meno 25 alla fine del terzo quarto, quando il nervosismo prende la mano degli ospiti che cominciano ad alzare i gomiti ed a protestare con gli arbitri, che si fanno pregare poco per distribuire tecnici ed antisportivi.
L'ultimo quarto invece è purissimo garbage, condito da "cinque alti" e standing ovation che Foschi concede ai suoi, che si mischiano all'amarezza descritta in apertura dello staff degli Angels. Perchè questi Angels, al completo, hanno dimostrato di essere squadra di livello, lanciando un messaggio molto forte al campionato.
Guardando avanti (forse) si può sorridere.
Riccardo Romualdi
Addetto Stampa
Angels Santarcangelo
Domenica, 06/04/2008 02:43