Oltre 30 gli appuntamenti tra tavole rotonde, convegni, manifestazioni,mostre, spettacoli teatrali, concerti, film, dove giornalisti, missionari, scrittori, teologi, educatori, artisti, gente comune, giuristi, scuole provenienti da tutto il mondo si racconteranno e si confronteranno
No alla violenza e all’ingiustizia nell’economia, nella politica, nel sistema giudiziario, nella società, nell’informazione e nella formazione, nella gestione del patrimonio ambientale. Opporsi con la NON VIOLENZA alle aggressioni di un sistema globale dove sono troppi i teatri di soprusi che trovano terreno fertile nella passività, nella paura di esporsi e nella disinformazione.
Da Riccione vengono lanciati questi messaggi promuovendo la circolazione di idee e pensieri senza pregiudizi per un confronto che spalanchi la strada ad un modo attivo ma non violento di reagire a ciò che non va nel nostro presente per guardare al futuro con rinnovato entusiasmo.
Tutto questo avverrà tra il 3 aprile e il 16 maggio nell’ambito della 4ª edizione del Convivio dei Popoli per la Pace, evento biennale promosso dal Comune di Riccione e dall’Assessorato alla Pace, in collaborazione con la Provincia di Rimini e i Comuni di Rimini, Cattolica, Misano Adriatico, Coriano, e con 18 tra Associazioni, Movimenti e Organizzazioni che hanno realizzato il ricco programma del Convivio 2008. Sono soggetti ed enti che in campi differenti mirano a costruire la pace all'insegna della non violenza.
Il Convivio 2008 snoderà i suoi appuntamenti per sette settimane tra tavole rotonde, convegni, manifestazioni, mostre, spettacoli teatrali, concerti di musica multietnica, film, coinvolgendo quattro città: Riccione, che metterà in ballo il Palazzo del Turismo, i cinema/teatro Africa e Del Mare, il Centro culturale Della Pesa, Misano con il teatro Astra e l’Istituto San Pellegrino, San Giovanni in Marignano con la sala del Consiglio comunale, e Rimini con piazza Cavour, la Sala degli Archi, il Teatro degli Atti.
Il tema della non violenza verrà analizzato e applicato in ambito economico, religioso, legislativo, informativo, sociale e politico. Decine i relatori e le associazioni che prenderanno parte al Convivio, tra i quali giornalisti, intellettuali, presidenti di enti, teologi.
Meritano particolare attenzione il seminario su “Informazione e Nonviolenza”, al quale interverranno il giornalista Beppe Lopez, il corrispondente dall’Africa del Corriere della Sera Massimo Alberizzi, il presidente Federazione Nazionale Stampa Italiana Roberto Natale, Giuseppe Giulietti, fondatore di Articolo 21, e Giuseppe Muraro, giornalista Rai;
e l’incontro del 16 maggio su “L’auto-determinazione delle donne, percorsi di non violenza dall’Italia al Nepal”, con la partecipazione di Renu Sharma, Presidente O.N.G. “Women's Foundation of Nepal”, di Simona Lanzoni, Fondazione Pangea Onlus, e di Patrizia Ghetti, Associazione Rompi il silenzio.
Si parlerà poi di esperienze di non violenza con il monaco buddista tibetano Lama Gangchen Rinpoche, di migrazioni dall’Africa all’Europa e di campi di detenzione, della difficoltà di essere missionari nell’era della globalizzazione, di violenze e monoteismi, di difesa della legalità, dei problemi del Sahara occidentale, dei condizionamenti consumistici, di televisione e di educazione, della voglia di pace che viaggia anche on line.
Tutti da vivere alcuni appuntamenti, come la passeggiata guidata di autoproduzioni, acquisiti e consumi alternativi, il Convegno nazionale dei Gruppi di Acquisto Solidale, la grande Festa del 10 maggio al Palazzo del Turismo di Riccione tra danze, musica, laboratori, proiezioni, dibattiti e mostre fotografiche.
Ma cosa significa essere “non violento”?
“Non significa, intanto, essere passivi di fronte a quello che accade, ma è prendere coscienza di quali siano i problemi che affliggono la nostra società e fare qualcosa per cambiare le cose, partendo dalla vita quotidiana, perché finché non ci sarà pace dentro di noi non sarà possibile costruirla al di fuori. Il “non violento” è una persona che esce allo scoperto e affronta la realtà con creatività, fermezza e senza armi e con la consapevolezza che il nemico è innanzi tutto un essere umano. Per la costruzione della pace è fondamentale il contributo di ognuno. Tutti possiamo avvicinarci alla nonviolenza e diventare un “Messaggero di pace” compiendo piccoli gesti e azioni quotidiane che esprimano un segnale di ascolto, tolleranza, rispetto e apertura verso gli altri”.
Diceva M.K Gandhi: “La nonviolenza non va predicata. Va praticata”.