Alessandro Bergonzoni torna a Cattolica con il nuovo spettacolo NEL per continuare la ricerca sul comico, i temi, le intuizioni, il dinamismo immaginario che non solo lo definiscono come grande personaggio teatrale ma ne fanno, sicuramente, uno degli autori più tangenziali ed affascinanti del panorama culturale italiano.
Questo è il suo dodicesimo titolo e lo vede ancora in collaborazione con Riccardo Rodolfi col quale firma la regia come già era successo con "Predisporsi al micidiale" il precedente spettacolo portato in tour per oltre tre anni.
Perchè Nel? Per il «dentro». È un «dentro». È la parte "budellare" di quello che io reputo il pensiero e quindi è la parte più interiore. È quello che succede «in». È nella parte che noi non vediamo. E questo… il «non visto»… credo che sia uno degli oggetti del desiderio della mia scrittura: lo sconosciuto, il nascosto, quello che non esiste.
È uno spettacolo che usa la scrittura. Parla della scrittura. Ma è sicuramente uno spettacolo sul pensiero. Pensiero che è anche comico, o anche "cosmico" nel senso che comunque raccoglie una possibilità di cose che non sono solo quelle che si vedono o che ci appaiono: e quindi non parla della realtà, non parla dell'attualità, non parla del presente. Ma va un po' oltre.
A parte le scene che ho fatto quest'anno, e ho voluto provare a ricominciare a metter mano a quello che è intorno a me, sicuramente c'è un discorso di improvvisazione maggiore, c'è un discorso di elaborazione sul pensiero e c'è un lavoro anche registico diverso. Non c'è la fissità con cui avevo lavorato sul tema di Predisporsi al micidiale. Dove c'era un tavolo-scrittoio, una specie di letto-leggìo. In Nel c'è un'azione divisa in tre punti con un fattore di pulpito. C'è quasi un pulpito dove si declama. Quindi c'è anche qualcosa, che non c'era nell'altro spettacolo, legato alla lettura-scrittura.
Alessandro Bergonzoni
Biografia
Nato a Bologna nel 1958 e laureatosi in Giurisprudenza nel 1982, Alessandro Bergonzoni debutta in teatro, nel doppio ruolo di attore-autore, con Scemeggiata (1982), cui seguono Chi cabaret fa per tre (1983), La regina del Nautilus (1984) e La saliera e l'ape Piera (1985). È nel 1987, però, con Non è morto né Flic né Floc, che cominciano ad arrivargli i primi riconoscimenti della critica e del grande pubblico. Tra il 1988 e il 1989, intensifica le sue partecipazioni radio-televisive (iniziate nel 1985), comincia a collaborare con riviste e quotidiani nazionali e a organizzare una serie di incontri-seminari con studenti liceali e universitari sul tema della comicità. Nel 1989 esce il suo primo libro, Le balene restino sedute, che nel novembre dello stesso anno diviene il copione di un recital-lettura da lui portato in tournée per più di due anni. Nel 1991, per Radio 2, realizza tre serie di trasmissioni quotidiane. Quanto alla sua attività teatrale, nel febbraio del 1992 debutta con Anghingò; nel 1994, con La cucina nel frattempo; nel 1997, con Zius; nel 1999, con Madornale 33 e, nel 2004, con Predisporsi al micidiale. Per il cinema, nel 2001, Roberto Benigni lo chiama a interpretare il Direttore del circo nel suo Pinocchio. In qualità di scrittore, nel frattempo, pubblica È già mercoledì e io no (1992), Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni (1995), Opplero. Storia di un salto (edito nel 1999 e adattato per le scene nel 2004 col titolo di Grili, cicalle ed altri erorri) e Non ardo dal desiderio di diventare uomo finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa (2005).
Teatrografia:
Scemeggiata (1982)
Chi cabaret fa per tre (1983)
La regina del Nautilus (1984)
La saliera e l'ape Piera (1985)
Non è morto nè Flic nè Floc (1987)
Le balene restino sedute (1989, ed. Mondadori 1989)
Anghingò (1992)
La cucina nel frattempo (1994)
Zius (1997)
Madornale 33 (1999)
Predisporsi al micidiale (2004)
Nel (2007)
Nel 1997, edito dalla Ubulibri, è uscito il volume Silences. Il teatro di Alessandro Bergonzoni che raccoglie i testi La saliera e l'ape Piera, Non è morto nè Flic nè Floc, Le balene restino sedute, Anghingò, La cucina nel frattempo e Zius.