Domenica 2 marzo, al teatro Pazzini di Verucchio inaugura la stagione teatrale 2008 dal titolo “Il palcoscenico, le maschere, la vita”. Un cartellone importante, di grandi nomi e personaggi amatissimi.
Si conferma, con la stagione 2008, la scelta intrapresa un anno fa dall’Associazione Verucchio Teatri e Musiche e dal suo Direttore Artistico Gianluca Venturini, di puntare sul teatro di tradizione, con la proposta di un programma brillante e ricco di spunti interessanti.
Sei titoli per sei rappresentazioni, tra prosa e musica: questo "l'impianto" della seconda stagione del Teatro Pazzini, promossa e organizzata dall'Associazione Verucchio Teatri e Musiche, in collaborazione con il Comune di Verucchio, la Provincia di Rimini, la Fondazione Carim, il centro commerciale Azzurro, l’editore Pazzini e il centro Nuova Ricerca, che si concluderà nel mese di maggio.
Il palcoscenico, le maschere, la vita, esprime l’intreccio e la stretta relazione tra i tre elementi tipici del teatro e racchiude un concetto tipicamente pirandelliano, quello della maschera, che si indossa sul palcoscenico ma anche nella vita. Il palco è vita e la vita è un palco.
Il confine tra la commedia e la vita è labile, quasi impercettibile. Un filo sottile sul quale l’attore sta in bilico, come un equilibrista, nel circo delle acrobazie della mente, della psiche. Il palcoscenico racconta la spietata cronaca di un teatro quotidiano dove, chiuso il sipario e spente le luci, “nel gioco delle parti” spesso ci si dimentica di togliersi la maschera.
Nel cartellone 2008 è aumentata l’offerta del genere ‘commedia brillante’ per avvicinare ulteriormente il gusto del pubblico e sono stati confermati alcuni applauditissimi protagonisti della precedente stagione che, da parte loro, hanno espresso l’apprezzamento dell’ospitalità e della splendida cornice offerta dalla cittadina di Verucchio. L’ospitalità è infatti il valore aggiunto che il Comune di Verucchio intende promuovere insieme ai concetti di cultura e di identità del territorio che, anche attraverso il suo teatro, la città intende veicolare e trasmettere; ospitalità per le compagnie e per il pubblico.
Una stagione che si apre dunque anche nel segno dell’adeguamento della struttura e di un importante miglioramento dell’immagine e della comunicazione, anche nella prospettiva che il Pazzini di Verucchio possa ricoprire, nei confronti delle più importanti manifestazioni culturali del paese, un ruolo sempre più significativo.
La serata di apertura, il 2 marzo con la commedia “Paura d’amare”, sarà preceduto alle ore 19.30 da un buffet inaugurale per il pubblico e le autorità organizzato dall’Associazione Verucchio Teatri e Musiche per brindare alla nuova stagione.
Il Programma
Una programmazione di appuntamenti speciali e unici a cominciare dalla data di apertura del 2 marzo che vedrà Giancarlo Zanetti, affiancato dalla brava Laura Lattuada, protagonisti di Paura d’amare, divertente commedia sentimentale scritta da Terrence McNally il cui titolo originale è in realtà Frankie and Johnny, i nomi dei due protagonisti impegnati in momenti di riflessione sui molti temi che caratterizzano la vita di coppia. Un dialogo a volte estremamente divertente, altre sorprendente, certe commovente, con un inaspettato lieto fine.
Per la musica, la stagione 2008 porta con sé un evento speciale: l’omaggio alla carriera del grande pianista compositore Maestro Alfredo Speranza che venerdì 7 marzo eseguirà un concerto pianistico con musiche di F. Chopin, F. Liszt, A. Speranza, e con gli affascinanti tanghi di M. Rodriguez, P. Castellanos, A., H.O. Villalobos.
Il 15 aprile il teatro Pazzini vedrà il ritorno di una coppia di beniamini del pubblico verucchiese, anche in considerazione dell’enorme successo ottenuto lo scorso anno con la commedia “Vuoti a perdere”: loro sono Valeria Valeri e Paolo Ferrari, questa volta impegnati in “Lettere d’amore”.
Il testo di Gurney ripropone, con calda passione e una scrittura lucidissima, un amore moderno e ‘per sempre’. La narrazione mostra una coppia diversa, un uomo e una donna che si accompagneranno con immenso amore in una vita in cui si appartengono solo attraverso le loro lettere. Una profonda amicizia confonde l’amore che si rivelerà solo alla fine. Questa commedia o meglio questa specie di commedia, rappresentata per la prima volta nel 1990 a Broadway e che nel 93’ è diventata un film, è densa di clima, di divertimento e di grande umanità.
Il 28 marzo è la volta della brillantissima "Plaza Suite" con Corrado Tedeschi, commedia degli anni '60 che riesce ancora a far ridere portando in scena uno strepitoso meccanismo teatrale ricco di invenzioni comiche e battute irresistibili. Protagoniste tre coppie, colte in diversi momenti della vita, ma sempre circoscritti in una stanza dell'Hotel Plaza di New York. Un “classico” della commedia comico-brillante, un cocktail di risate ambientato nella bella scenografia di Florenza Marino, per la regia di Claudio Insegno che ha attualizzato la traduzione con riferimenti contemporanei.
Si ride di certo in "Niente sesso siamo inglesi" con Gianfelice Imparato e Paola Quattrini, commedia spumeggiante e divertente fatta di equivoci, fraintendimenti, errori, che hanno inizio quando il protagonista, uno stimato direttore di banca, riceve un pacco pieno di fotografie pornografiche... Una comicità semplice e adatta a tutti, senza volgarità né doppi sensi, una messa in scena sobria ma efficace. Uno spettacolo comico intramontabile, portato in scena ininterrottamente nel West End dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive; "Niente Sesso..." è tra i più duraturi successi nella storia del moderno teatro inglese. Una macchina comica perfetta, un meccanismo ad orologeria costruito su serrati scambi di battute,
campanelli che suonano in continuazione, porte che si aprono e chiudono, personaggi che si trovano e si perdono.
Saranno Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey a concludere la stagione del Pazzini venerdì 9 maggio con “Il Fantasma Blu”, uno spettacolo di canzoni, poesie e racconti con musica dal vivo. Lo spettacolo tratta il tema, esorcizzandolo, del passaggio dall’essere figli al divenire genitori. Il Fantasma Blu rappresenta l’ingenuità e la spensieratezza di quando si è bambini e si gioca allegramente con lui. Diventando adulti, la vita si complica e il fantasma riduce la sua presenza. Ma basta poco, una canzone, una poesia, l’esternazione dei propri sentimenti e il Fantasma Blu si riaffaccia. I due protagonisti canteranno e racconteranno le cose che li hanno più emozionati, da quando erano figli a quando sono diventati genitori, ninne nanne, brevi, fulminanti poesie, l'amore di Paolo e Francesca, la spaventosa perversione del genere umano e la sua incredibile capacità di amare.
Tra l’altro, per sottolineare il filo conduttore dello spettacolo genitori-figli, ricordiamo che le musiche sono di Gino Paoli, padre di Amanda, e di Fabrizio De Andrè. Da non dimenticare, poi, che “Il Fantasma Blu” è il titolo di una canzone di Gino Paoli del 1988, scritta insieme a Zucchero Fornaciari.