Sabato 23 febbraio al Teatro Astra sarà di scena alle ore 21 LELLA COSTA in "Amleto" di William Shakespeare. regia Giorgio Gallione
di L. Costa, G. Gallione, M. Cirri
musiche Stefano Bollani
costumi Antonio Marras
scene Guido Fiorato
luci Marco Elia
Si tratta di un percorso costruito con rigore e passione nei meandri
del capolavoro shakespeariano, per raccontarlo, analizzarlo, fermarsi a riflettere e stupirci con le innumerevoli suggestioni che ne scaturiscono. Una rilettura fedele che parte da lontano, dalle antiche leggende cui s´ispirò Shakespeare per arrivare a Italo Calvino, Emily Dickinson, Sylvia Plath e Petrolini. Con ironia e passione Lella Costa entra nei panni e nelle parole di Amleto, di Ofelia e degli altri personaggi, senza smettere mai di essere intensamente se stessa.
«Amleto è una spugna - spiega Gallione - contiene politica e tragedia d´amore, studio psicologico e dramma familiare, violenza e morale, follia e metodo, eccentricità e malattia, pace e guerra. Le antiche leggende raccontano l´esistenza di un Amleto addirittura in epoca anteriore a quella di Cristo. Così Amleth o Amlodi o Amlaghe, l´idiota, il matto è presente nelle saghe degli inizi del mondo (esplodere o implodere, questo è il problema, scrive Italo Calvino) e in ogni tradizione arcaica: dalla Persia all´Islanda, dalla Grecia alla Danimarca. Perché la vicenda di Amleto fa parte di quella grande enciclopedia del narrabile, di quel "Padre dei racconti" che contiene la radice di tutte le storie umane. E sempre, dall´antichità fino a Shakespeare e in ogni riscrittura contemporanea, Amleto è rappresentato come il primo degli intellettuali infelici, cerniera tra mondo arcaico e nuovo sapere, tra Medioevo e modernità; un giovane colto e melanconico che, astutamente armato di simulata follia, lavora alla ricerca della verità o della vendetta. Da qui parte il nostro Amleto, dal contratto di finzione tipico di ogni racconto, dalla semplice e pura magia del narrare che è ancor oggi l´essenza del teatro, da una vicenda che nasce dall´ombelico del mondo e che viaggiando nel tempo e nello spazio ancora ci riguarda e ci emoziona, da un palcoscenico nudo che, come ai tempi di Shakespeare, tutto può evocare».
Oltre a Giorgio Gallione - che già aveva diretto l´attrice nel 2005 in Alice, una meraviglia di paese - questo Amleto conta altre
collaborazioni insostituibili: Massimo Cirri, autore che lavora al
fianco di Lella da ormai vent´anni, il pianista Stefano Bollani, autore delle musiche originali, lo stilista Antonio Marras per i costumi e Guido Fiorato per le scene.
INFORMAZIONI E PREVENDITE:
BIBLIOTECA COMUNALE DI BELLARIA IGEA MARINA
0541-343890 (lun. ven. 16-19, sab. 10-12)
Biglietteria teatrale aperta dalle ore 18 del giorno di spettacolo
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