Martedì 19 e mercoledì 20 febbraio 2008 al Teatro della Regina di Cattolica Produzioni Teatrali Paolo Poli - Associazione Culturale
SEI BRILLANTI, giornaliste Novecento. commedia in due atti di Paolo Poli da Mura, Masino, Brin, Cederna, Aspesi, Belotti, regia Paolo Poli.
Sei giornaliste del Novecento, dagli anni Venti agli anni Ottanta, sono complici del nuovo scoppiettante spettacolo di Paolo Poli. Le loro voci si alternano nel gioco frizzante e imprevedibile di una narrazione caustica ma emblematica di una società in continua evoluzione. Sei brillanti penne con le punte fini come stiletti, acute e combattive, per una carrellata che percorre un secolo attraverso le musiche, le gag, le trovate birichine di Poli con la sua inossidabile verve.
Scene EMANUELE LUZZATI
Costumi SANTUZZA CALI’
Sei giornaliste del Novecento, dagli anni ’20 agli anni ’80 e cioè MURA, MASINO, BRIN, CEDERNA, ASPESI, BELOTTI, figurano nello spettacolo di Paolo Poli con brevi racconti sceneggiati pubblicati dalle autrici in quegli anni.
Mura ci trasporta nel chiuso di una esperienza erotica tutta al femminile dal titolo PERFIDIE; Masino con FAME ci descrive la crisi del ’29 e Brin nelle sue VISITE racconta le allucinate miserie del dopoguerra. Nella seconda parte dello spettacolo Cederna col suo LATO DEBOLE del ’60 ci parla di moda e di modi di vivere, Aspesi in LUI VISTO DA LEI ci prospetta la figura dello scapolo in rapporto alla famiglia italiana e Belotti con ADAGIO UN POCO MOSSO
presenta una figura di vecchietta serena e risentita. Le voci di queste giornaliste si alternano variamente in un gioco
frizzante e imprevedibile nell’ottica generale di una narrazione caustica, ma emblematica di una società in continua evoluzione.
A fare da contrappunto ai vari episodi drammatici ecco le musiche delle canzoni delle varie epoche dal ’20 all’’80 evocanti il tabarin, l’infanzia abbandonata, la voce della Radio, il mercato nero, le saghe popolari, la ricostruzione,
il mondo degli animali e i caserecci festivals canori.
Le scenografie di Luzzati si ispirano ai maestri della pittura novecentesca e i costumi rutilanti di Calì sottolineano spiritosamente gli ironici arrangiamenti musicali di Perrotin. Accanto a Poli in scena appare un allegro gruppo di attori abilmente mossi dalle coreografie di De Filippis. La durata dello spettacolo è di due ore compreso l’intervallo.