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Enrico Cosentino: "I playoff sono il mio sogno!"

Santarcangelo di R.
Mercoledì, 13/02/2008 13:55
Inviato da redazione
Enrico Cosentino, nell'ultima partita contro CastelGuelfo eravate sotto di 7 alla fine del primo tempo e stavate soffrendo tantissimo la zona degli ospiti. Poi, al ritorno in campo dopo la pausa lunga, avete dominato il match. Cosa vi siete detti negli spogliatoi?

Semplicemente che non eravamo abbastanza aggressivi.
Noi siamo una squadra che per trovare i giusti ritmi in attacco, i tiri migliori, deve difendere forte e recuperare parecchi palloni. Se non lo facciamo, cala la nostra intensità in entrambe le metà campo. Nel primo tempo contro CastelGuelfo non lo abbiamo fatto, nel secondo si, e lì stà tutto il segreto del parziale di 14-0 che poi ci ha fatto vincere la partita. Un parziale che è arrivato grazie anche alla bravura di Vandi, che ha rubato un pallone che ci ha dato l'inerzia della gara, ed al "solito" Panzeri, che è un vincente pazzesco.

La partita contro CastelGuelfo dimostra che, anche le squadre in difficoltà con parecchie assenze, sono comunque avversarie temibilissime in questo girone?

Guarda, io vengo dal girone B che, insieme a questo, è il girone più difficile d'Italia. Il girone B e quello D hanno le squadre più organizzate, più forti tecnicamente, e con maggiore disponibilità economica ed è quindi normale che, anche se manca qualcuno, quelli che si alzano dalla panchina siano altrettanto forti.

Dopo l'ultima vittoria, i playoff sono a due punti.
Anche tu ci dici "non ci dobbiamo pensare"?

E' vero che non ci dobbiamo pensare, ma io ci penso sempre! Visto da dove siamo partiti, a due punti dall'ultima in classifica, e dove siamo arrivati con il lavoro e con la nostra voglia di dimostrare chi siamo, arrivare ai playoff sarebbe un sogno. Che per adesso rimane tale, però io voglio realizzarlo.

Pensi di aver dimostrato totalmente quello che vali?

Il mio ruolo, quello di playmaker, è molto delicato.
Per giocare bene devi aver la fiducia dei tuoi compagni, devi conoscere alla perfezione le loro caratteristiche e gli schemi. E devi, chiaramente, conoscere il più possibile i tuoi avversari. Ci vuole tempo, però stò lavorando sodo e credo di essere sulla buona strada.

La prossima è a Morciano, un derby...

Si, e oltre ad essere un derby sarà una "finale" sia per noi che per loro, visto che una vittoria cambierebbe gli scenari di entrambe. Non conosco benissimo Morciano ma me l'hanno descritta come squadra profondamente atipica con tanti giocatori che possono giocare dentro e fuori. E poi c'è Saccani, che lì stà facendo molto bene e che, chiaramente, contro di noi avrà qualcosa da dimostrare. Sarà dura, però se vogliamo continuare a sognare, dobbiamo vincere.

Mercoledì, 13/02/2008 13:55


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