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Coldsystem Santarcangelo – Medal Castel Guelfo 71 - 63

Santarcangelo di R.
Domenica, 10/02/2008 01:41
Inviato da redazione
Coldsystem Santarcangelo – Medal Castel Guelfo 71 - 63 (17-12; 30 - 37; 52 - 48)

Coldsystem Angels Santarcangelo: Vandi 4, Cosentino 9, Benzi 11, Monti n.e., Lunedei 3, Cimatti 17, Bedetti, Puccioni 10, Venturi 1, Panzeri 16.
All. Foschi

Medal CastelGuelfo: Menarini 1, Sciarabba 20, Fossi 4, Falcomer 3, Rambelli 14, Gargioni 2, Lollini n.e., Arcangeli, Gualandi, Trombetti 19.
All. Cappelletti

Santarcangelo (Rn): Se Sparta piange non è che Atene si spatacchi dalle risate. Detta fuori di metafora se Castel Guelfo deve rinunciare in una botta sola a Paluan (squalificato), Bonetti (infortunato) e Lollini (in panca solo per onor di firma) ecco che Santarcangelo lascia sul piatto Contigiani, vittima di lieve ma fastidioso stiramento. Partita importante quella contro CastelGuelfo, soprattutto perché dopo due trasferte da cui si è tornati con le braccia alzate a darsi cinque alti e quattro punti nella bisaccia, interrompere la corsa non sarebbe esattamente la più esaltante delle alternative. Foschi si gioca Bedetti nello starting-five che ripaga la fiducia con la lucidità con cui affronta la zona pari messa subito in campo da coach Cappelletti, servendo Puccioni che nei primi 5 minuti “semplicemente” domina (5-0 al 5’). CastelGuelfo prova ad abbassare i ritmi e ad alzare il quintetto piazzando Rambelli da ala piccola con Falcomer e Sciarabba da lunghi. La mossa serve a poco, anche perché Cimatti ci mette un attimo a leggere la difesa, piazza 6 punti in un amen e lascia i suoi in vantaggio alla fine del primo quarto (17-12). Poi la carestia: nei primi 5’ del secondo quarto non si segna mai; a rompere ci pensa un inaspettato gioco da tre punti di Lunedei, che però non basta rimettere in ritmo i gialloblù, che si fanno raggiungere da un clamoroso Sciarabba (20-20 al 16’).
Gli Angels si inceppano, perdono fluidità e si vanno a schiantare contro l’ennesima zona degli ospiti che, grazie ad una fiammata del fin lì silente Rambelli, vanno in fuga alla pausa lunga (30 – 37). Si riparte ed il piatto della casa offerta da coach Cappelletti è la solita arcigna zona; il fatto è che un paio di urla di Foschi nello spogliatoio sono andate a segno e, col linguaggio del corpo e l’agonismo delle grandissime occasioni, gli Angels prima agguantano la partita, e poi con la solita pennellata del capitano, sorpassano
(40-38 al 23’). CastelGuelfo sembra cedere ma poi Trombetti, con un paio di iniziative in solitaria riesce a raddrizzare la baracca e a non fare scappare gli Angels nonostante Panzeri continui a metterla da casa sua (52 – 48 al 30’). Ultimo quarto: CastelGuelfo si affida inossidabilmente alla zona ed ai ritmi bassi. Gli Angels però stavolta hanno capito dov’è l’inghippo e con il doppio playmaker in campo piazzano il break della prima reale fuga della partita quando mancano 7’ sul cronometro alla doccia (56 – 48).
Finita? Macchè. Prima Rambelli e poi Sciarabba con un paio di sciabolate dai 6.25 rimettono tutto in discussione (59 – 56 al 36’). Ma quando il gioco si fa duro, come diceva Elwood Blues, i duri cominciano a giocare. Ed allora prima una bomba di tabella di Benzi e poi una penetrazione di prepotenza di Cimatti rimette in moto i nostri (64 – 56 al 37’). Gli Angels a quel punto però si deconcentrano, pensando di essersela portata a casa, dando l’occasione a Sciarabba & company di coltivare un minimo di speranza ad 1’ dalla fine (66 – 59). Ma la freddezza di un presentissimo Cosentino e di Benzi dalla lunetta spengono gli ultimi ardori. Vittoria Angels. Ormai ci abbiamo preso gusto. Che dire se non che il sogno continua?


Dagli spogliatoi:

Franco Foschi – Coach Angels: “Abbiamo vinto una partita difficilissima. Loro sono stati molto bravi a metterci in difficoltà cambiando spesso difesa e usano tanti tatticismi. Noi, d’altro canto, siamo stati capaci di rimanere lì con la testa e di leggere le situazioni. Molto bene la reazione del terzo quarto e la voglia di vincere dell’ultimo. Adesso dobbiamo immediatamente scordarci di questa vittoria e pensare solo alla prossima durissima partita a Morciano

Mauro Cappelletti – Coach Medal CastelGuelfo: “Credo che nella situazione in cui siamo, con una squadra letteralmente decimata, più di così non potevamo fare.
Siamo riusciti a rimanere in partita per tre quarti, cambiando spesso difesa, e abbiamo anche tolto Benzi dalla partita. Poi però siamo arrivati stanchi nel finale e forse poco concentrati. Anche perché, per l’ennesima volta, siamo stati penalizzati da un arbitraggio che definirei incoerente nelle fischiate e nel metro utilizzato.


Riccardo Romualdi
Addetto Stampa
Angels Santarcangelo

Domenica, 10/02/2008 01:41


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