Successo per la cucina celiaca
Provincia di Rimini
Giovedì, 07/02/2008 17:58
Grande successo per i corsi di formazione teorico-pratici di cucina per persone celiache, organizzati dall’Azienda Usl di Rimini, in collaborazione con l’Aic (Associazione Italiana Celiachia) grazie a fondi regionali. Ai due incontri inizialmente previsti, ne sono stati infatti aggiunti altri due, sempre a cura della dottoressa Bruna Veronesi, del settore Igiene degli alimenti del Dipartimento di Sanità pubblica dell’A.Usl.
Tra Riccione e Rimini, ai corsi hanno preso parte circa 90 operatori della ristorazione collettiva (non più di 20 per ogni corso, in modo da far partecipare attivamente tutti alle “operazioni di cucina”), cui se ne aggiungono altri 10 circa che hanno preso parte alla giornata “Gluteen Free” di Cattolica. Sono stati quindi oltre 100, complessivamente, i cuochi e gli operatori del settore, che operano in ristoranti, alberghi, pub della provincia di Rimini, che ora hanno maggiori conoscenze di come deve mangiare una persona celiaca.
“I momenti formativi erano mirati soprattutto ad aumentare la sensibilità sul tema, se poi gli operatori vorranno approfondire, ed entrare nei circuiti dei locali certificati rispetto alla celiachia, si potranno mettere in contatto con l’Aic e potranno effettuare anche i successivi adempimenti” spiega la dottoressa Veronesi, che ringrazia le associazioni di categoria per la sensibilizzazione svolta, sul tema, presso i loro associati.
La malattia celiaca è una intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel frumento, avena, farro, kamut, orzo, segale, spelta e tricale. L'unica cura attualmente è la dieta, con l'esclusione di tutti gli alimenti contenenti il glutine anche in forma minimale o tracce. Sono sempre di più le persone a cui viene diagnosticata la celiachia , ed è evidente come il problema alimentare ha risvolti sociali. La qualità della vita di una persona, specialmente giovane, può risentire dal dover rinunciare o ridimensionare momenti conviviali, non potendo trovare pasti a lui idonei nelle strutture di ristorazione. Difficoltà vi sono, tra l’altro, anche in vacanza, se non si trovano strutture d’accoglienza e di ristorazione dove le persone con celiachia possano nutrirsi in tranquillità. I corsi possono rappresentare dunque anche un’opportunità per migliorare l’immagine turistica riminese accogliendo il celiaco. L'incidenza in Italia della malattia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone, ne sono diagnosticati solo 45.000 ma i malati potenziali sono molti di più. Si calcola infatti che i diagnosticati siano 1 su 8. In provincia di Rimini le persone colpite sono circa 400.
Giovedì, 07/02/2008 17:58