Arser Bologna - Coldsystem Santarcangelo 54-75
Santarcangelo di R.
Sabato, 03/11/2007 23:43
Arser Bologna - Coldsystem Santarcangelo 54-75 (14 - 15; 34 - 32 ; 45 - 53)
Arser Bologna: Bertacchi, Lucchini 3, Binassi 2, Noferini 9, Venturoli 15, Masini 13, Risi 2, Pellacani, Persiani 3, Setti 7.
All. Montanari
Coldsystem Angels Santarcangelo: Bernabini 2, Lunedei, Monti 1, Benzi 16, Saccani 11, Venturi 4, Contigiani 2, Cimatti 29, Bedetti, Panzeri 10.
All. Foschi
Sulla strada verso Bologna, ad un certo punto, siamo stati indecisi se andare al palazzo o tirar dritto e far una capatina a Lourdes. Perché se la sera prima di una partita vitale, Vandi, il tuo playmaker titolare, si stira un muscolo, riempiendo un’infermeria già debordante, ecco che magari una visitina in terra francese può essere una soluzione per diradare la nube fantozziana che aleggia sui clementini. Scherzi a parte, gli Angels si presentano a Bologna senza il proprio playmaker, senza Babbini, fermo per il resto della stagione, ma recuperando in exremis il proprio capitano Panzeri, che non è, come vedremo, affatto poco. Davanti si trova una squadra indubbiamente forte, lunga, accreditata alla vigilia della stagione di poter recitare un ruolo da protagonista e che, invece, in questo inizio di campionato ha sofferto oltremodo la mancanza di equilibri che l’hanno portata a racimolare appena due punti in sei partite. Si comincia con Benzi play, Bernabini in quintetto e Cimatti che parte dalla panchina e che però, dopo appena 1’è già chiamato in campo per i 2 falli di Venturi. Benzi decide che il vetusto Pala Alutto (un nome, un destino…), nonostante abbia i muri appiccicati alla linea di fondo, alla fine gli piace ed in assolo pennella i primi 8 punti Angels che danno il la al primo allungo santarcangiolese (2-10 al 4’). Poi però i clementini si disuniscono e, con un parzialone di 13 – 5, i padroni di casa vanno al primo riposo rimediando allo svantaggio (14-15). Si ritorna in campo con l’inerzia che non ha un padrone: prova ad indirizzarla Cimatti con 4 punti consecutivi a metà secondo quarto, ma è solo un’illusione, perché la Salus si aggrappa all’esperienza di Setti che miete vittime nell’area ospite, trascinando i suoi al comunque esiguo vantaggio di metà partita (34 – 32). Gli Angels inziano il terzo quarto con gli ‘occhi della tigre’
tanto reclamati da coach Foschi nel post-Morciano ed i risultati si vedono subito: 0-10 e Santarcangelo che va in fuga (34 – 42 al 23’). La Salus prova a reagire con Noferini, ma stasera in campo c’è il capitano, che incendia la retina da casa sua trascinando emotivamente gli Angels al +8 dell’ultimo giro di ruota. E poi? E poi arriva Cimatti, quel Cimatti, il miglior “Cima” della stagione, che svernicia la difesa di casa in un abbacinante ultimo quarto (29 p + 12 r.
alla fine per lui, per gradire), dona una vittoria di un peso specifico incalcolabile, e riconsegna agli Angels un bel po’ di certezze. Alla fine abbiamo fatto bene a venire a Bologna. Lourdes può decisamente attendere.
Dagli spogliatoi:
Franco Foschi (Coach Angels): Abbiamo dimostrato carattere. Ho visto in campo l'atteggiamento che vorrei sempre vedere. Dopo Morciano avevo chiesto ai miei ragazzi una prova di orgoglio: me l'hanno data e sono molto soddisfatto. Adesso dobbiamo continuare su questa strada.
Diego Montanari (Coach Salus): Abbiamo giocato una partita vergognosa, senza carattere e senza impegno. Qua nessuno ha capito come si deve affrontare una partita: sembrava che fossimo venuti a fare una 'sgambata'. In questo momento non so davvero nè cosa
dire nè quali soluzioni adottare per cambiare questo atteggiamento.
Sabato, 03/11/2007 23:43