Riprendono presso la Biblioteca Gambalunga – Sala della Cineteca (Via Gambalunga, 27 Rimini), gli incontri con gli scrittori riminesi e gli autori di libri che a Rimini hanno ambientato le loro storie, o incentrato i loro studi.
In questa edizione autunnale, inserita nel progetto ministeriale di promozione della lettura "Ottobre piovono libri", si propongono quattro romanzi ambientati a Rimini, la cui fortuna "letteraria", anticipata dalla ballata di Fabrizio De André (Rimini, 1978), fu segnata dal romanzo omonimo di Pier Vittorio Tondelli (1985), che rappresentò, e forse in parte inventò, la città divenuta il simbolo dell’Italia postmoderna. Rimini, descritta come Hollywood, come Nashville, "dove i sogni si buttano a mare, la gente si uccide con le pasticche, ama, trionfa o crepa […]", appare come una "palude bollente di anime", la dimensione simbolica in cui trasgredire e invertire le norme sociali abitualmente condivise nella vita quotidiana.
Agli anni Ottanta ritornano tre dei romanzi in programma, a partire da "Extended play". Trentenni persi in sala giochi (Il Ponte Vecchio, 2007), il romanzo di
Maurizio Ceccarini con cui venerdì 26 ottobre si apre la rassegna.
Lo scrittore e giornalista riminese (caporedattore della redazione romagnola di E’TV, titolare della rubrica “Caffè scorretto” sul settimanale “Il Ponte”, voce di Radio Icaro), nato nei primi anni Settanta, propone una storia di trentenni, che nella magia della sala giochi trovano l’antidoto al vuoto del loro tempo. I videogame sono quelli della loro adolescenza. “Extended play”, era la scritta che appariva in certi videogame degli anni Ottanta, quando il giocatore otteneva del tempo supplementare: come a dire che continuare a giocare è un modo per non entrare nell’età adulta, del lavoro e della responsabilità. Rimini e la Riviera sono lo sfondo in cui si consuma, in una commistione di vitalità e sconfitta, una storia generazionale che di quel “decennio” non riesce a liberarsi, vivendo la nostalgia di quando tutta l’estate era un evento. L’autore sarà intervistato da Melania Tumini.
Gli incontri proseguiranno venerdì 9 novembre con
Marco Rufini, scrittore umbro che ha ambientato la storia di un magistrato in pensione che torna a un vecchio caso giudiziario, in una Rimini estiva e incandescente, in cui la trasgressione assume il carattere del puro conformismo, "Afa" (Edizioni E/O, 2007).
Alla generazione dei giovani/adulti trenta-quarantenni è dedicato il romanzo di
Giuseppe Ricci, autore di "Caos amore caos" (F.lli Frilli, 2007), che sarà presentato venerdì 16 novembre.
Rimini è di nuovo protagonista nella storia scritta dal bolognese
Marco Pasquini, che venerdì 23 novembre presenterà "Rimini ancora" (M. Edizioni, 2007), un omaggio a Pier Vittorio Tondelli.
Chiuderà la rassegna
Giampaolo Proni, semiologo del Polo riminese dell’Università di Bologna, con il quale venerdì 30 novembre si dialogherà di "Digit zero", il suo ultimo romanzo.