Il Presidente di Amir Sa in obbligo all'ingiunzione dell'agenzia delle Entrate in relazione alla c.d. Moratoria Fiscale (decisione della Commissione Europea per violazione della normativa sugli aiuti di Stato) chiede all'Amministrazione Comunale la concessione di una anticipazione della cifra complessiva di € 3.061.668,00 di cui € 946.964,00 da convertire sottoforma di azioni alla data di sottoscrizione dell'aumento di capitale che verrà deliberato dalla prossima assemblea straordinaria ed il resto, pari a € 2.114.704,00 da restituire alla data di attivazione del mutuo.
La procedura è corretta e purtroppo tocca trasversalmente tutte quelle aziende che utilizzarono questa finta agevolazione.
Ma qui dovrebbe entrare in gioco Hera, azienda a maggioranza pubblica che, a suo tempo, ha pensato bene di non accollarsi questo debito, (neanche tanto) presunto, e oggi non risponde per nulla di quello che accade alle povere aziende locali.
Fermo restando che una Spa quotata in borsa deve fare il suo business nel miglior modo possibile, certamente rispettando le regole del mercato, massimizzando il suo profitto e minimizzando i costi, oggi si verifica una situazione straordinaria.
La nostra proposta quindi non è quella di un reintegro assistenziale ad Amir Spa, ma un aiuto alla sopravvivenza. Visto che pare siano in vendita quelli che sono stati i gioielli della ex municipalizzata e cioè i prestigiosi immobili di Via Dario Campana, con l'eventuale plusvalenza Hera potrebbe concedere un mutuo a tasso zero per non gravare ancora una volta sull'amministrazione riminese e quindi sui suoi cittadini. Il sindaco dia mandato al suo rappresentante nel consiglio di amministrazione di fare questa richiesta.
Fabrizio Miserocchi
Forza Italia Rimini
Consigliere Comunale