Iniziativa dei consiglieri DS Lucchi e Pironi
Bollo auto. Tutti uguali davanti alla ricevitoria
Provincia di Rimini
Lunedì, 05/02/2007 14:06
Bollo auto, un codice e una banca dati per consentire a tutti
la possibilità di pagarlo in tabaccheria senza problemi
I consiglieri regionali Lucchi e Pironi (Uniti nell’Ulivo-Ds) in un’interrogazione alla Giunta.
Un codice valido per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna per garantire a tutti gli automobilisti il diritto a pagare il bollo auto secondo il suo giusto valore presso ogni tipo di ricevitoria, unito ad una banca dati regionale, aggiornata sulle nuove immatricolazioni, in grado di assicurare il perfetto svolgimento del servizio di pagamento del bollo.
E’ quanto sollecitano dalla Giunta regionale i consiglieri Paolo Lucchi e Massimo Pironi (Uniti nell’Ulivo-Ds) attraverso un’interrogazione presentata oggi all’Assemblea Legislativa.
«In questi anni per il servizio di riscossione del bollo auto gli utenti sono stati facilitati grazie alle ricevitorie collocate presso le tabaccherie - 27.617 in Italia, 2.531 delle quali in Emilia-Romagna – sottolineano Lucchi e Pironi -, grazie ad una presenza capillare sul territorio, periferie, aree collinari e montane comprese, che ha consentito a tanti di pagare senza incorrere necessariamente in lunghe file. Ma una quota di cittadini non può fruire della stessa comodità, poiché il terminale collocato presso le tabaccherie non è abilitato ad accettare i dati (targa del veicolo, Regione di appartenenza, data di scadenza, somma che il cittadino deve pagare comprensiva, anche, degli eventuali interessi e sanzioni) delle auto che risultano immatricolate con il traino, anche se queste non ne sono mai state dotate. Risulta, infatti che, inseriti i dati richiesti, venga calcolato comunque un importo diverso e più elevato, perché comprensivo del traino».
«Inoltre – proseguono i due consiglieri regionali - i titolari di tabaccheria non possono intervenire sul programma di riscossione, nonostante il loro terminale sia già oggi dotato di un “campo” in cui è potenzialmente possibile digitare un “codice di riduzione”. E anche per le auto di nuova immatricolazione, che raramente vedono coincidere la scadenza del primo bollo con un intero anno, le ricevitorie non sono abilitate alla riscossione. Tutto ciò impone agli utenti di doversi obbligatoriamente rivolgere agli uffici ACI più vicini, gli unici abilitati a rilasciare regolare ricevuta di pagamento per l’importo correttamente dovuto, con la riduzione consentita dalla non presenza del traino».
Lucchi e Pironi chiedono dunque alla Giunta di attivarsi per individuare un codice che consenta a tutti gli utenti, presso ogni ricevitoria, di vedere riportato sul bollo il suo corretto valore o, in alternativa, di sollecitare l’ACI a provvedere all’inserimento dei dati corretti per gli utenti che ne facciano richiesta, sempre al fine di poter saldare il tributo già con l’importo giusto.
Lunedì, 05/02/2007 14:06