La Provincia nega ogni variante a Saludecio
Saludecio
Mercoledì, 13/12/2006 11:07
L’Amministrazione Provinciale intende far annullare una variante urbanistica che il Comune di Saludecio ritiene non solo perfettamente motivata, ma soprattutto indispensabile per dare strutture e servizi ad una frazione del nostro paese importante, densamente abitata e finora quasi totalmente priva di servizi collettivi, e che non è mai stata oggetto di interventi di valorizzazione e di messa in sicurezza.
La variante contestata ha lo scopo ben preciso di rispondere alle esigenze di una gran parte della popolazione residente a S. Maria del Monte e S. Rocco, che da anni chiedono un marciapiede ed una rotatoria nelle loro frazioni, ed un’area verde adatta ad una zona residenziale in piena espansione, dove trovano spazio al momento giovani coppie e famiglie con figli piccoli che cercano qualità del vivere trasferendosi in collina.
Il comune spiega che non intende dare servizi e qualità agli abitanti vecchi e nuovi, realizzando un quartiere con villette quadrifamiliari, a soli due piani, dotate di verde privato e pubblico, poichè per poter costruire le case, i proprietari dell’area dovranno realizzare anche un parco pubblico di circa 6.500 mq, finanziare la realizzazione di un marciapiede di circa due chilometri e mezzo lungo la provinciale che attraversa tutta le frazioni di S. Maria del Monte e di San Rocco, collegando i due centri e rendendo finalmente sicuri gli spostamenti per chi si muove a piedi.
L’area non ha vincoli ambientali, paesaggistici o idrogeologici, è una delle poche aree nel nostro territorio che non ha vincoli di alcun tipo, si presta all’espansione residenziale decisamente di più rispetto ad altre aree rese edificabili in passato; inoltre la zona è servita da due strade provinciali, ed è dotata di tutti i servizi necessari all’edificazione.
Nel comunicato stampa diffuso dalla Provincia si dichiara che le motivazioni tecniche per la variante non sono sufficienti, tuttavia queste considerazioni a nostro avviso esulano dalle competenze dell’Amministrazione Provinciale, trattandosi di una materia che, da sempre, è di piena competenza dei Comuni, i quali conoscono da vicino non solo il territorio, ma anche le persone che lo abitano e le loro esigenze.
La variante aumenta certamente il numero di abitanti potenziali, per circa trecento persone, ma diminuisce anche l’indice di costruzione nelle zone edificabili, con l’obiettivo non solo di “risparmiare” dei metri quadrati di edificazione, ma soprattutto di ridurre la densità delle nuove costruzioni. La legge urbanistica regionale dà facoltà ai Comuni di approvare delle varianti urbanistiche con procedure accelerate, purché la quantità di nuova edificazione non superi la quota del 6% dell’edificazione potenziale già prevista, ed è questo il caso della nostra variante.
La necessità di concentrare l’edificazione in alcuni quartieri, ben pianificati e dotati di verde e servizi, è nata dall’osservazione dei danni provocati dalle costruzioni a macchia di leopardo, procedendo per zone di completamento dove i privati hanno solo benefici economici, e non hanno l’obbligo di realizzare opere di interesse ed utilità pubblica.
L'amministrazione saludecese è convinta che questa sia la strada per costruire correttamente nel nostro territorio, pianificando piccoli quartieri dove è necessario realizzare le infrastrutture prima degli edifici, strada peraltro già indicata dalla Provincia stessa all’atto dell’approvazione dell’ultimo piano regolatore generale del comune, datato 2004.
Mercoledì, 13/12/2006 11:07