Carlo Cecchi, regista e interprete di un’interessante edizione del Tartufo di Molière, è di scena al Teatro della Regina di Cattolica martedì 19 e mercoledì 20 gennaio con un cast di ottimo livello che vede l’interpretazione di attori del calibro di Licia Maglietta, Roberto De Francesco, Angela Ippolito e Elia Schilton.
Lo spettacolo è uan produzione del Teatro Stabile della Marche e del Teatro Stabile di Napoli. Accolto fin dall’esordio dal plauso della critica e delle platee, questo Tartufo è preceduto da una fama accattivante, che già lascia intuire la singolarità e l’inventiva del linguaggio registico di Cecchi, artista amato dal pubblico campano, ma non solo. Un attore e un regista che ha sempre ricercato attraverso una cultura ampia e raffinata che rifugge da ogni chiusura, un teatro che sia comunicazione e coscienza critica: ce ne darà prova con questa nuova messinscena, che lo vede oltre che regista, anche interprete.
Accanto a lui una compagnia d’attori di primo livello, in cui spiccano le già citate Licia Maglietta e Angela Ippolito ma dove ognuno appare inteso e motivato nel proprio ruolo.
"Spesso mi domandano perché ritorno così volentieri a Molière" scrive Cecchi nelle sue note. "Come Shakespeare, Molière ha scritto per gli attori, e io sono un attore che lavora con altri attori. Una commedia di Molière si rivela in scena, grazie agli attori. Le sue battute sono battute per un copione, non per un libro. Cosa c’è di più emozionante e di più esaltante per un attore che accogliere quel dono che, alcuni secoli fa, due attori lasciarono a coloro che sarebbero venuti; ossia il dono di alcune pièces e di alcuni personaggi che gli attori futuri avrebbero potuto rendere presenti sulla scena? (…) Chi è Tartufo – continua – lo decidano gli spettatori. Noi, così com’è implicito nella traduzione di Garboli, oltre che nei suoi numerosissimi scritti su Tartufo, abbiamo cercato di mantenere, alla commedia e al personaggio, la loro sostanziale ambiguità; superando il cliché dell’ipocrisia e vedendo il personaggio di Tartufo anche “in positivo”: un servo che usa l’intelligenza e gli strumenti della politica per fare carriera e diventare, da servo, padrone. Ma tutto questo, e le risonanze contemporanee che la commedia e il personaggio possono produrre, è solo attraverso il teatro che lo si può cogliere. Figuriamoci poi in una commedia come Tartufo, dove il teatro è talmente importante da diventarne, forse, il tema principale».
La compagnia di Carlo Cecchi porrà dunque in luce più che mai gli accenti attuali e l’intramontabile qualità di una commedia – scritta nel 1664 – che intreccia sentimenti ad inganni e a scaltre e interessate manovre, tutte da scoprire. La satira pungente contro l’ipocrisia di Tartufo – e di tutta la società borghese di allora – scosse a tal punto che la piéce non ebbe vita facile e fu addirittura vietata: una incisività critica che le rende universale e possente tuttora.
Sulle essenziali scene di Francesco Calcagnini e nei costumi di Sandra Cardini si muoveranno lo stesso Carlo Cecchi (Ormone), Licia Maglietta (Elmira), Elia Schilton (Tartufo), Angelica Ippolito (Madame Pernella), Antonia Truppo (Dorina), Roberto De Francesco (Cleante), Francesco Ferrieri (Valerio), Rino Marino (Il Signor Leale/un Ufficiale), Barbara Ronchi (Marianna), Diego Sepe (Damide). Le musiche sono di Michele dall’Ongaro.
BIGLIETTI
platea, palchi 1°e 2° ordine - intero 20 € ridotto 18 €
galleria - intero 18 € ridotto 16 €
palchi 3° ordine unico - 16 €
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Presso la biglietteria del Teatro della Regina
Il botteghino del Teatro della Regina sarà aperto per tutta la stagione teatrale dal mercoledì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30, il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e i giorni di spettacolo dalle ore 15.30 alle ore 20.30.
Inizio spettacoli ore 21.15