Rimini.com Rss News Eventi
Previsioni Meteo Rimini
8.3 °C
Cerca 
Cerca
News
Cerca News
Cerca
Home » News » CONVEGNO DI STUDI DEDICATO A TULLIO KEZICH. Premio Fellini...
Sabato 7 novembre

CONVEGNO DI STUDI DEDICATO A TULLIO KEZICH. Premio Fellini a Lumet

Rimini
Sabato, 07/11/2009 08:52
Inviato da lucia
La seconda giornata di studi dedicata alla sceneggiatura all'italiana sarà densa e movimentata, si articolerà in due momenti distinti, la mattina con inizio alle ore 9 e al pomeriggio con la ripresa dei lavori alle ore 15.
Il convegno sarà presieduto dal giornalista Mario Sesti.

Aprirà il consesso mattutino il critico Valerio Caprara prendendo spunto dal particolare feeling di coppia tramandato dal duo Fellini-Pinelli, effettuerà una concisa ricognizione di alcuni tra i principali sodalizi (Age-Scarpelli, Vincenzoni-Donati, Benvenuti-De Bernardi ecc.) che hanno garantito la tenuta del cinema italiano in anni cruciali o difficili. Da un lato cercando di rievocare quella particolare "chimica" che ha prodotto inossidabili sinergie professionali, dall'altro di riconoscere le tracce dei saperi, i valori, i caratteri, gli amori e le idiosincrasie che si sono così efficacemente amalgamati nell'integrità narrativa di tante pellicole famose.

Lo storico Ernesto G. Laura indagherà il rapporto tra Fellini e Pinelli, il primo regista estroverso, comunicatore, il secondo drammaturgo riservato. A differenza degli altri importanti sceneggiatori che collaborano con Fellini nella seconda parte della sua carriera, il sodalizio fra Pinelli e il regista precede l'esordio nella regia di Fellini e ne accompagna la carriera, con un intervallo però lungo, sino all'ultima opera. Risale infatti agli immediati anni del secondo dopoguerra quando i due scrivono insieme sceneggiature per vari registi, fra i quali Lattuada, Pietrangeli e Germi fino a che cominciano ad essere apprezzati come un "team" inscindibile. Uniti da una comune curiosità non superficiale verso ogni tipo di persona e di ambiente, Pinelli dà al regista sicurezza - che gli viene dalla propria opera di autore di teatro - nella costruzione drammaturgica e scrive i dialoghi, Fellini ne forza la naturale riservatezza portandolo a uno sguardo sul mondo più mosso e spregiudicato. Non mancano le differenze nei due temperamenti: più aperto alle sfrenate scorribande nell'immaginario è Fellini, più attento all'intimità anche dolorosa dei personaggi è Pinelli (sua la creazione di Steiner ne La dolce vita). Gian Franco Gianotti argomenterà su Petronio e gli altri in Fellini-Satyricon. Una difficile fedeltà: l'autore, filologo classico, cerca di precisare il punto di equilibrio e l'alto tasso di integrazione narrativa tra quanto la sceneggiatura di Fellini e B. Zapponi ha tratto "fedelmente" dal testo di Petronio e quanto invece è frutto di intenzionali deroghe dell'ordine interno del Satyricon superstite o di manifeste interpolazioni da universi culturali non sempre contigui al testo e al mondo antico.

Chiuderà la discussione mattutina Maurizio Giammusso, giornalista e critico teatrale, già curatore per Raitre nel 1986 di una lunga stagione di commedie pirandelliane, con un lucido intervento in cui affronterà una sorta di racconto sul legame fra Fellini e Rossellini, due registi, diversissimi come uomini, come artisti, come cineasti.

Sabato 7 novembre ore 12.30, presso la Cineteca Comunale, si terrà la conferenza stampa del Premio Fellini 2009 Sidney Lumet, che incontrerà i giornalisti.

Alle ore 15 si aprirà l'ultima fase di questa edizione del Convegno con quattro interessanti interventi, tra cui la straordinaria testimonianza dello sceneggiatore pluripremiato, Tonino Guerra.

Gian Piero Brunetta prenderà in esame la sceneggiatura di Moraldo va in città che pur non divenuta mai film racconta per la prima volta una storia che ha Fellini stesso come protagonista e traduce e fissa alcune situazione, alcuni personaggi destinati ad abitare e animare il mondo immaginario del regista in tutta la sua opera successiva.
A seguire Domenico Starnone, secondo il programma stabilito, si sarebbe dovuto occupare de La sceneggiatura e il regista. L'assenza della figura dello sceneggiatore in Otto e mezzo. La sceneggiatura come traccia, come trampolino per la creatività del regista, ma problemi di salute l'hanno trattenuto, e non potrà prendere parte al convegno 2009.
Vincenzo Cerami interverrà sul fascinoso mondo de la "Bottega di scrittura". Parlerà della sceneggiatura in senso ampio, in quanto "Cinema scritto, descrizioni di immagini".

Il Maestro Tonino Guerra chiuderà il consesso improvvisando come è nelle sue corde un intervento che tende ad analizzare il suo rapporto col Maestro Fellini allorquando insieme si apprestavano a scrivere una sceneggiatura e senz'altro Guerra preciserà qual è per lui il ruolo di uno sceneggiatore, nel suo caso un professionista a disposizione del regista al quale offrire molte idee tra cui il regista sceglie. "E il merito di un film, come ama ripetere, è sempre del regista".

Al termine del simposio, intorno alle ore 18, avverrà la consegna da parte del regista Pupi Avati, Presidente della Fondazione riminese, del Premio Fondazione Fellini 2009 a Sidney Lumet..

A seguire una proiezione di 7 minuti de La Viassa di Federico relativa all’installazione a cielo aperto progettata da Antonello Gèleng e dal figlio Milo nel paese di Torre Canavese a venti minuti da Torino.

Sabato 7 novembre ore 21.00 presso il Cinema Corso (ingresso gratuito), prosegue la Rassegna: Omaggio a Sidney Lumet, con la proiezione della sua recente opera da regista, dal successo planetario, Onora il padre e la madre.

Il premiato, Sidney Lumet, si recherà domenica pomeriggio (8 novembre) a Bologna ad inaugurare la retrospettiva a lui dedicata dalla Cineteca di Bologna, la stessa proiettata in questi mesi presso la Cineteca di Rimini.




Sabato, 07/11/2009 08:52


Copy - Online dal 1995
Privacy - Note legali - Contattaci