Emergenza caldo. Il piano è pronto anche se il meteo non preoccupa
Provincia di Rimini
Sabato, 23/05/2009 13:36
Anche quest’anno l’Azienda Usl ha approntato un piano per affrontare l’emergenza caldo a sostegno dei cittadini, in particolare delle classi di persone più fragili tra cui in primis vi sono gli anziani.
Tale piano nasce dalla stretta collaborazione tra l’Azienda stessa, Comuni (attraverso i Comitati di distretto di Rimini e Riccione), Provincia, enti e soggetti del volontariato, e del privato sociale tra cui la Protezione civile. E’ stata ricreato un nucleo operativo che agisce in stretta collaborazione con i presidi ospedalieri e con i Medici di Medicina Generale, sviluppando le azioni del piano, che sono di natura sia sociale sia sanitaria, e che sono mirate alla prevenzione di situazioni a rischio. Il nucleo è composto di 4 operatori aziendali più una decina di volontari e il personale dei servizi di Telesoccorso e Teleassistenza. Il piano è coordinato dal dottor Mirco Tamagnini, la parte operativa è in capo alle dottoresse Loretta Valdinoci e Concetta Capogreco.
Nelle scorse settimane, sulla scorta delle linee guida della Regione Emilia Romagna, e anche in virtù delle esperienze degli ultimi anni, si è provveduto ad aggiornare l’esistente mappa della popolazione a rischio, in stretto contatto con gli enti locali. Si tratta soprattutto di anziani che vivono soli e le cui reti parentali e di vicinato sono deboli. Molti di essi sono già utenti dei servizi territoriali o comunque in qualche modo già conosciuti dai Servizi Sociali. Rientrano poi nelle categorie a rischio gli ultrasettantacinquenni soli dimessi dagli ospedali e gli ultraottantacinquenni soli.
Il nucleo resterà operativo fino al 15 settembre, tutti i giorni, domenica compresa, anche con l’ausilio del Telesoccorso. Il nucleo è composto da operatori di provata esperienza nel settore sociale e sociosanitario e da volontari appositamente formati. I componenti del nucleo provvederanno a contattare al telefono le persone che rientrano nella mappa della popolazione a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni. L’intervista telefonica è strutturata in modo tale da controllare il livello di autonomia dell’utente nell’organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di disagio psicofisico, la sua tendenza a bere a sufficienza e la disponibilità della sua rete famigliare o sociale a supporto, o la disponibilità di eventuali reti di vicinato.
Gli operatori del nucleo effettueranno dunque un monitoraggio attivo sulla situazione del territorio provinciale, e qualora riscontrassero situazioni in cui si renda necessario un intervento, di natura sanitaria o sociale, provvederanno ad attivare il soggetto titolato a risolvere la criticità (ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. E’ anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a rischio che si individuino nell’ambito dell’emergenza caldo. E’ evidente che il piano, oltre ad affrontare il momento dell’emergenza, servirà anche, come peraltro richiesto dalla Regione, per rafforzare le reti sociali, di vicinato, e le opportunità di aggregazione e di relazioni per il sostegno dei soggetti fragili o isolati.
Anche quest’anno è attiva una linea telefonica dedicata che unitamente ad un indirizzo di posta elettronica (emergenzacaldo@auslrn.net) servirà anche per dare informazioni utili e per ricevere eventuali richieste d’aiuto. Il numero è già operante, ed è lo 0541/707305, raggiungibile dalle ore 8,30 alle ore 18,30 (orario che dal primo giugno sarà ampliato, dalle ore 8 alle ore 19).
Il nucleo, in stretto contatto con il Dipartimento di Igiene Pubblica dell’A.Usl e in collaborazone con l’Arpa, effettuerà il monitoraggio in tempo reale della situazione climatica e dei suoi effetti. E’ stato inoltre predisposto un sistema di rilevazione degli accessi degli ultrasettantacinquenni ai Pronto Soccorso degli ospedali del territorio.
Nella provincia di Rimini vivono oltre 28mila soggetti ultrasettantacinquenni che rappresentano circa il 10 per cento della popolazione. Nel 2008 il nucleo operativo sull’emergenza caldo ha effettuato oltre novemnila telefonate e sono state altresì attivate visite domiciliari per verificare di persona la situazione ed attivare eventuali progetti individualizzati, al bisogno.
CONSIGLI PRATICI
Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro viene raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.
Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno prediletti i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.
Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.
COME LIMITARE IL DISAGIO
- Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.
- Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.
- Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.
- Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.
- Fare bagni o docce con acqua tiepida.
- Stare il più possibile con altre persone.
- Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.
- Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
- Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27° C, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.
- Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.
COSA NON FARE
- Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.
- Evitare di bere alcolici e caffè.
- Evitare di consumare cibi troppo caldi.
- Limitare l’uso del forno e dei fornelli.
- Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.
- Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.
- Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
- Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.
Sabato, 23/05/2009 13:36