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Versione Completa: STADIO NUOVO
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PER TUTTI QUELLI CHE COME ME SONO STUFI DI ESSER PRESI X IL C..O DA QUESTA GIUNTA COMUNALE.....DOBBIAMO RIBELLARCI A COLORO CHE FANNO DI TUTTO....TRANNE QUELLO CHE VOGLIONO I CITTADINI....LO STADIO NUOVO!!!!!
Ale a me dello Stadio non me ne frega niente, anzi penso che vi siano cose più importanti da fare a Rimini, ma concordo con te essere presi in giro no !

Avevano promesso che lo avrebbero fatto, prima a settembre di 2 anni fa, poi di rinvio in rinvio... ed ancora ci troviamo con uno stadio fatiscente per una Rimini Calcio che merita molto di più.

Però mi domando perchè non c'è lo ricordiamo quando andiamo a votare, qual'è il motivo che ci induce a mantenere questo stato di cose ?
beh hai ragione...non puo fregartene niente dello stadio....ma visto ke si parlava di tutti i problemi ho RIPORTATO un problema della nostra città....io che vado allo stadio da anni e mi ritrovo puntualmente ogni anno dopo mille promesse con dei cessi (che a chiamarli cessi sarebbe davvero un complimento ) che neanke nel terzo mondo nel posto piu sperduto son così ridotti male...penso ke sia una storia che deve presto finire....non ci fanno lo stadio nuovo?? non metono a posto gli spalti?? non mettono a posto il terreno di gioco?? ma almeno i cessi....e poi vorrei ricordare che nel sondaggio, fatto sul sito,lo stadio è il piu votato tra le opere che i cittadini vorrebbero....per quel ke mi riguarda x quel che si riferisce al voto....beh io alle ultime comunali non ho di certo votato quei simpaticoni;lo "ZOPPO" e il suo amico "PRIMARIO"( che tra l altro è bravo a fare il medico, e io penso ke un cittadino non possa occupare due cariche pubbliche,quindi se sei bravo a fare il MEDICO fai il MEDICO non il SINDACO) putroppo sono ancora li...se alle prossime elezioni la maggioranza dei riminesi li vorrà nuovamente.....beh allora comincio a pensare che forse sono io quello NON NORMALE...ciaoSmile
Parlano di asili e non li fanno
Parlano di sfruttamento del territorio e continuano a costruire, senza un parco e senza una ciclabile degna di questo nome
Promettono da anni senza mantenere e ancor peggio non riescono neppure a dare una risposta.
Non c'è nuovo progetto senza che una colata di cemento investa la nostra amata città

Baserebbero poche centinaia di migliaia di euro per fare una curva attaccata al campo ed aumentare leggermante la capienza ma i signori hanno necessità di proggetti ambiziosi, ambiziosi come la loro sete di denaro e potere.

Vergogna ma non finisce così

FORZA RIMINI
E' ora che in Itaglia si cambi mentalità. E' ora di finirla che stadi e palasport vengano pagati dalla collettività. Purtroppo l'ottimo esempio di Reggio Emilia, avvenuto ormai una decina di anni fa, non ha avuto seguito in nessun'altra piazza di questo cesso di paese.
Per farla breve: il Rimini calcio vuole lo stadio? Semplice: se lo costruisca! A spese sue, demolendo quello che c'è e tirandone su uno nuovo. E senza piangere, sennò ti faccio pagare anche il terreno (ora del Comune) e gli oneri di urbanizzazione.
Perchè il Comune deve pagare per gli interessi di un privato? Perchè i 125.000 abitanti di RN devono dar fondo alle casse comunali per gli interessi di un industriale? Che peraltro oggi vivacchia in B, domani si rompe le scatole, molla tutto e la squadra torna in C2.
Di esempi così è piena l'italia, vedi ad es. Saronno e Como, due piazze sedotte e abbandonate da Preziosi. Ma lì almeno non hanno fatto cattedrali nel deserto. Quando in RN giocava in C2 o C1 si raggingevano a malapena le 1500 unità.
Di contro, invece, in tutt'italia c'è un solo esempio di come si gestiscano bene gli impianti sportivi, sul modello di quanto avviene in Europa e in Spagna: il citato Giglio di Reggio Emilia. Qui lo stadio è totalmente di un privato, il quale dopo averlo costruito a spese sue, ne cura la gestione. In Europa gli stadi sono impianti privati, polifunzionali, dove non aprono solo una volta ogni due settimane, ma "vivono" quotidianamente ospitando altri sport, multisala e centri commerciali.
Parole al vento condite da qualche sciocchezza

enzo12345 Ha scritto:
E' ora che in Itaglia si cambi mentalità. E' ora di finirla che stadi e palasport vengano pagati dalla collettività. Purtroppo l'ottimo esempio di Reggio Emilia, avvenuto ormai una decina di anni fa, non ha avuto seguito in nessun'altra piazza di questo cesso di paese.
Per farla breve: il Rimini calcio vuole lo stadio? Semplice: se lo costruisca! A spese sue, demolendo quello che c'è e tirandone su uno nuovo. E senza piangere, sennò ti faccio pagare anche il terreno (ora del Comune) e gli oneri di urbanizzazione.
Perchè il Comune deve pagare per gli interessi di un privato? Perchè i 125.000 abitanti di RN devono dar fondo alle casse comunali per gli interessi di un industriale? Che peraltro oggi vivacchia in B, domani si rompe le scatole, molla tutto e la squadra torna in C2.
Di esempi così è piena l'italia, vedi ad es. Saronno e Como, due piazze sedotte e abbandonate da Preziosi. Ma lì almeno non hanno fatto cattedrali nel deserto. Quando in RN giocava in C2 o C1 si raggingevano a malapena le 1500 unità.
Di contro, invece, in tutt'italia c'è un solo esempio di come si gestiscano bene gli impianti sportivi, sul modello di quanto avviene in Europa e in Spagna: il citato Giglio di Reggio Emilia. Qui lo stadio è totalmente di un privato, il quale dopo averlo costruito a spese sue, ne cura la gestione. In Europa gli stadi sono impianti privati, polifunzionali, dove non aprono solo una volta ogni due settimane, ma "vivono" quotidianamente ospitando altri sport, multisala e centri commerciali.

andreap Ha scritto:
Parole al vento condite da qualche sciocchezza


Ha parlato l'oracolo!

Il succo di Enzo12345 è lo stesso che condivido io e gran parte di quelli che non vanno allo stadio, ovvero la stragrande maggioranza dei riminesi.
Ma come diceva Ale1982, prima di tutto sistemiamo quei bagni fatiscenti del Neri e pensiamo alle curve, poi come sempre, quando il portafoglio è vuoto, si faranno delle scelte.

Mi auguro che non succeda, ma l'impressione che ho da quando non c'è più il patron e che la società sia in attesa di un magnate, stile Abramovich, a cui affidarla. E se non arriverà rapidamente, se va bene si vivacchierà in B ma potrebbe anche essere un disimpegno completo. (Faccio ovviamente i dovuti scongiuri da riminese e sportivo)

Alla prossima stagione, si ripresenterà il problema dei diritti televisivi ed allora nuovamente le proprietà dovranno mettere mano ai portafogli, cosa succederà ?
O vivaio o muerte ?
Considerato il momento economico generale non mi sembra il migliore investimento il calcio.

enzo12345 Ha scritto:
E' ora che in Itaglia si cambi mentalità. E' ora di finirla che stadi e palasport vengano pagati dalla collettività. Purtroppo l'ottimo esempio di Reggio Emilia, avvenuto ormai una decina di anni fa, non ha avuto seguito in nessun'altra piazza di questo cesso di paese.
Per farla breve: il Rimini calcio vuole lo stadio? Semplice: se lo costruisca! A spese sue, demolendo quello che c'è e tirandone su uno nuovo. E senza piangere, sennò ti faccio pagare anche il terreno (ora del Comune) e gli oneri di urbanizzazione.
Perchè il Comune deve pagare per gli interessi di un privato? Perchè i 125.000 abitanti di RN devono dar fondo alle casse comunali per gli interessi di un industriale? Che peraltro oggi vivacchia in B, domani si rompe le scatole, molla tutto e la squadra torna in C2.
Di esempi così è piena l'italia, vedi ad es. Saronno e Como, due piazze sedotte e abbandonate da Preziosi. Ma lì almeno non hanno fatto cattedrali nel deserto. Quando in RN giocava in C2 o C1 si raggingevano a malapena le 1500 unità.
Di contro, invece, in tutt'italia c'è un solo esempio di come si gestiscano bene gli impianti sportivi, sul modello di quanto avviene in Europa e in Spagna: il citato Giglio di Reggio Emilia. Qui lo stadio è totalmente di un privato, il quale dopo averlo costruito a spese sue, ne cura la gestione. In Europa gli stadi sono impianti privati, polifunzionali, dove non aprono solo una volta ogni due settimane, ma "vivono" quotidianamente ospitando altri sport, multisala e centri commerciali.



ok
pero' vale poi per tutti non solo per il calcio , dunque la pista di atletica se la pagano gli "atletici" le piste per il pattinaggio se le pagano i pattinatori e i 105 stadium se li paga chi gioca a basket.
1) come fa una societa' sportiva a pagarsi l' impianto? chiede licenze e possibilita' immobiliari (in inghilterra wembley e' stato abbattuto e ricostruito li' vicino e vai di appartamenti...almeno altri 2 o 3 esempi del genere sono apparsi di recente sui media)
costruire una multisala o un centro commerciale e' parecchio complicato per un comune mortale, permetterlo ad una societa' sportiva sarebbe visto da voi "che non seguite lo sport" come un privilegio impensabile...
il giglio privato....vai a vedere chi sta pagando i lavori adesso che la reggiana e' tornata in c1.
di riffa o di raffa le amministrazioni pubbliche hanno a che fare con queste cose.
2)quest' anno la stagione estiva sta andando maluccio pare...ci sono dei periodi di vuoto.
manca l' evento che porti un surpluss di presenze..
la mia ricetta? 2 concerti di grande spessore come si faceva fino a che la 626 non mettesse il neri nelle condizioni di non poter essere piu' utilizzato.
ricordate vasco rossi zucchero ramazzotti e altri?
arrivavano 15/20000 persone , un paio di eventi cosi' verso il 20 di luglio e nel primo fine settimana di agosto(con nomi tosti che tirano) piu' un paio di serate di grande calcio (amichevoli inter juve o milan)
e, tempo un paio d' anni , la riviera per gli sfigati a basso costo tornerebbe la localita' inn per eccellenza delle vacanze italiane.

ma per fare questo le strutture le devi avere...inutile fare il "torneone" di tennis e poi chiudi 2 strade per fare gli spogliatoi e buttar su le tribune.
ma immagino che tutti i cittadini che non vivono di turismo adesso diranno "basta che il comune butta via soldi per gli albergatori e' ora che quello che gli serve se lo pagano da soli non coi soldi dei contribuenti.."
e di questo passo finiremo col non fare piu' niente altroche' lo stadio.....giusto l' ospedale mette d' accordo il 51% dei cittadini sugli asili ho sentito gente dire che siccome ci sono i privati prima andrebbe fatto un bel canile piu' grande...
l' amministrazione quando presenta in campagna elettorale un programma deve rispettarlo , lo stadio c' era...se l' egoista di turno si sveglia male la mattina non dovrebbe avere credito piu' di tanto

scusate la lungaggine
av salut

--- RISPOSTA a n.1
Emanuele Enzo12345 dice quello che in molti pensano. In questo momento storico e politico, è giusto tagliare il superfluo soprattutto se costa molto. La pista di atletica si può fare se ha un un costo ridotto ed è certamente il pubblico che deve preoccuparsene... . Appena il bilancio lo consentirà si faccia anche lo stadio, teatro, piscina, ecc....

--- RISPOSTA a n. 2
Emanuele, non penso che due concerti riescano a colmare la massiccia riduzione delle presenze che tu lamenti.
Il modello di business di Rimini, deve essere ripensato e mantenuto vivo in continuo aggiornamento.

Negli ultimi anni eventi come il MotoGp e la Notte Rosa, hanno portato migliaia di turisti per pochi giorni, e nonostante i buoni risultati questi hanno solo evitato il tracollo. Forse è finito il tempo dell'albergo che lavora 4 mesi.

Rimini ha perso la forte attrattiva per gli stranieri ed ora che anche gli italiani guardano con attenzione a destinazioni (magari estere) e portafogli la nostra amata città romagnola non è più in cima alla lista dei desideri.

Per onesta aggiungo anche che sono uno di quei riminesi che dice basta aiuti agli albergatori, ma penso anche che probabilmente se non fosse così, Rimini non sarebbe la città dei 1000 eventi, quella che ogni settimana, fà parlare di se al tg o sul giornale. Quale altre città d'Italia offre così tanto, senza essere una metropoli ?

La mia ricetta ?
Non ho la presunzione di conoscere la soluzione, ma per me basta poco.
1. Continua qualificazione alberghiera;
2. Fortissima riduzione dei prezzi nell'extra-alberghiero (ristoranti, bar, spiaggia. )
3. Ri-Progettazione del lungomare e del piano spiaggia
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