Continuano le proiezioni della domenica pomeriggio presso la Biblioteca comunale di Bellaria Igea Marina ad ingresso gratuito.
Il secondo appuntamento è con due documentari italiani, che hanno partecipato in due diverse sezioni alle ultime due edizioni del Bellaria Film Festival, Per Sempre di Alina Marazzi e Urgon di Frediana Fornari.
"Per Sempre", che ha partecipato al Premio Casa Rossa nell'edizione 2006 del BFF, indaga sui motivi che portano alcune donne a fare una scelta di vita religiosa all’interno di comunità monastiche. Il film prende avvio dalla domanda di fondo che spinge la regista ad incontrare questa realtà. Come è possibile per una donna di oggi concepire una scelta estrema e definitiva, una scelta che vale per sempre? E’ una domanda che solleva questioni che forse non hanno parole per dirsi, ma che ci permette di cogliere l’essenza di questa scelta: il valore dalla comunità, lo sforzo del superamento dell’io in una prospettiva di fede e di amore, il senso della regola come riferimento costante di una vita “fuori dall’ordinario”. Nel film l’autrice sostiene di non riuscire a capire fino in fondo le ragioni esistenziali della scelta delle monache. Prosegue allora nella sua ricerca per trovare parole più prossime alla sua dimensione personale. La voce della regista e lo scambio di lettere con le monache sollevano interrogativi che riguardano molti di noi, in un confronto a distanza tra chi ricerca una dimensione assoluta e chi, nei suoi orizzonti, si affida a verità soggettive, più delimitate e parziali.
Alina Marazzi (1964) vive e lavora a Milano. Regista di documentari, è stata aiuto regista in lungometraggi per il cinema e ha collaborato a progetti di arte e video arte. Con il film "Un’ora sola ti vorrei" ha vinto numerosi premi internazionali, tra i quali il premio per il miglior documentario al Festival di Torino 2002 e al Newport International Film festival (2003), e la menzione speciale della giuria al Festival di Locarno 2002 e al Festival dei Popoli di Firenze 2002.
Urgon di Frediana Fornari, tra i documentari in concorso ad Anteprimadoc 2007, racconta di una medusa dalla testa orrenda (chiamata Urgon appunto) con capelli di serpente e potere di pietrificare, antico nome che i naviganti greci avevano attribuito ad una piccola isola del Mar Mediterraneo settentrionale, oggi conosciuta come Gorgonia. Sede, dal 1869, di una colonia penale. Sull’isola vivono insieme ai detenuti gli agenti di polizia penitenziaria, un solo civile residente e due suore. I detenuti svolgono molte attività diventando protagonisti essenziali per la sopravvivenza stessa dell’isola.
Frediana Fornari (Parma, 1974) si laurea all’Università di Pisa in Storia e Critica del Cinema. Frequenta il corso Fare cinema, di Marco Bellocchio e la scuola di cinema di Paolo Benvenuti. Nel 2004 presenta in concorso al Pesaro Film Festival il documentario "Marinai a terra". Nel 2005 con "Cecucine" vince il premio Avanti al Torino Film Festival. Collabora con l’associazione cinematografica NonèChiaroProdigi. Sta lavorando ad un documentario dal titolo provvisorio "L’arca di Noé".